Florentino Perez sta vivendo il suo peggior momento da quando è presidente del Real Madrid
El Mundo: la delusione Superlega, al Bernabeu non gli fanno tenere concerti, la squadra non vince più, regna la confusione tecnica, i calciatori si infortunano spesso e il Bernabeu invoca le sue dimissioni

Real Madrid's President Florentino Perez delivers a speech duirng traditional year-end holiday gathering of journalists and other guests at the Santiago Bernabeu stadium in Madrid on December 15, 2025. (Photo by Thomas COEX / AFP)
Florentino Perez sta vivendo il suo peggior momento da quando è presidente del Real Madrid. A scriverlo è il quotidiano El Mundo che ha ricordato il compleanno di Florentino: domenica ha compiuto 79 anni.
Peggiore momento perché
è stato costretto ad abbandonare la Superlega, per la cui creazione e il cui sostegno aveva messo in gioco il suo prestigio personale e il peso del club. Si è rivelato un errore di calcolo e una sopravvalutazione di ciò che rappresenta il Real Madrid. Nonostante la sua importanza, le porte non si aprono per principio, né i muri vengono abbattuti.
Non solo. Per quel che riguarda il Bernabeu,
a Florentino sono stati inoltre negati sia i permessi per concerti che quelli per il parcheggio dai tribunali.
La squadra, che ultimamente non ha vinto nulla ed è alle prese con una carenza di talenti, non sembra in grado di correggere la rotta, tra l’irritazione, più o meno accesa, dei tifosi. (…) I giocatori, fragili pedine su una scacchiera fragile, si infortunano spesso a causa di una preparazione insufficiente o sbagliata. Un giovane e brillante allenatore (Xabi Alonso), ingaggiato per tre anni, è durato a malapena la metà del primo, tra il silenzioso abbandono di un presidente deluso o pentito.
El Mundo scrive che Florentino è la figura di riferimento del club sia per le colpe che per i meriti.
A volte porta il peso di alcuni dei peccati del club. Ma in altri, è vittima dell’ignoranza e dell’ingratitudine di una parte della tifoseria, spinta a sfoghi emotivi dalle proprie passioni.
Al Bernabéu sono stati fischiati i più grandi giocatori del club ma le dimissioni del presidente non sono mai state richieste a voce così alta. (…) Florentino, sconcertato e disorientato, deve osservare la situazione con perplessità e tristezza. Le circostanze non gli consigliano di convocare l’Assemblea Generale straordinaria, prevista per questo mese, per la ristrutturazione ancora provvisoria della proprietà del club.










