Filipe Luis, rampante (ex) allenatore del Flamengo, si è trovato disoccupato senza il minimo preavviso. I 5 trofei vinti non son bastati a sopire vecchie ruggini che si trascinavano da un po’. Il punto di Espn Brazil.
Filipe Luis, i motivi dell’esonero
Si legge su Espn:
Quando assunse il ruolo di tecnico dopo l’uscita di Tite, fu annunciato come “ad interim”. Di fronte alla polemica, il club, ancora sotto la gestione di Rodolfo Landim, si scusò rapidamente e “effettivò” il comandante, dando a Filipe un contratto fino alla fine del 2025.
A dicembre 2024, già campione della Copa do Brasil, Filipe Luís dovette, come tutto il club, confrontarsi con una nuova gestione per il 2025. (La presidenza, infatti, era cambiata, ndr). Nonostante avesse un contratto e l’amore dei tifosi, la dirigenza di Luiz Eduardo Baptista non lo considerava la scelta preferita per il ruolo di allenatore.
In soldoni, Luis non era una scelta personale del nuovo presidente Baptista.
Questa situazione non fu ben digerita dal tecnico, che si fece scivolare addosso il tutto. Ma il malumore era già nato.
Il secondo motivo
Il secondo motivo riguarda l’amicizia tra Luis e Boto, ds del Mengao.
Il secondo e principale fattore di attrito fu il rapporto di Filipe Luís con José Boto nella stagione passata. L’intenzione del presidente Luiz Eduardo Baptista, il Bap, era avere nel ruolo del portoghese un professionista che difendesse gli interessi del club, non solo quelli dell’allenatore. Lo stile più “da campo”, meno esecutivo, dava fastidio.
Nei corridoi, l’amicizia tra Boto e Filipe Luís era considerata da una parte della dirigenza superiore agli interessi del club, cosa non gradita al presidente.
Il caso Gerson
Un altro motivo di frizione è quello legato a Gerson, centrocampista del Flamengo, molto amico di Luis ma in contrasto col presidente Baptista. I motivi? Contrattuali.
Un altro esempio è il caso di Gerson. Mentre Bap non risparmiò critiche pubbliche a Marcão, padre e procuratore del giocatore, che causò una crisi esponendo la mancanza di valorizzazione contrattuale dell’atleta, la direzione calcistica non seguì la stessa linea. Filipe, per la forte amicizia con il giocatore, prese sempre le parti dell’atleta, mantenendolo anche come capitano.
L’ingerenza di Mendes
Dopo ciò, il processo di rinnovo contrattuale del tecnico non piacque molto al presidente Bap. Oltre all’alto stipendio richiesto dall’allenatore, l’intervento del procuratore Jorge Mendes fu visto come un “turbamento creato senza necessità.
Il chiodo sulla bara: la fuoriuscita di informazioni
La fine della storia arrivò dopo che trapelarono informazioni su una riunione in cui Bap richiamava il tecnico. In un’intervista alla Espn, lo stesso allenatore disse: «Le conversazioni fatte in una stanza devono restare lì».
Infine, l’ultima dichiarazione di Luis: “Forse sono stati loro (i tifosi) a convincere la dirigenza a mettermi qui”.
Chiaro il riferimento al fatto di non essere mai stato realmente voluto da Baptista.