Zazzaroni: “Noi italiani abbiamo il bidet, gli altri no. E stiamo riducendo il calcio a un cesso”
Il direttore del Corsport: "Il Var c’è quando non serve e non c’è quando serve. Pensate a come sarebbe cambiata la partita se fosse stato espulso Bastoni"

Db Milano 14/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Federico La Penna
Zazzaroni: “Noi italiani abbiamo il bidet, gli altri no. E stiamo riducendo il calcio a un cesso”
Ecco qualche estratto dall’editoriale di Ivan Zazzaroni direttore del Corriere dello Sport dopo quel che è successo ieri sera a Milano con la pagliacciata di Bastoni (difeso da Padre Chivu) e l’ingiusta espulsione di Kalulu.
Scrive Zazzaroni:
Il Var c’è quando non serve e non c’è quando serve. Più o meno volutamente, ci stanno prendendo per il protocollo.
E il Var? Tacitato dal protocollo. Pensate come sarebbe cambiata la partita se, intervenendo, avesse tolto l’ammonizione a Kalulu passandola a Bastoni per evidente simulazione; Bastoni che era già ammonito.
Tornando a La Penna e al Var silente per legge, formulo la domanda delle mille pistole: può esistere un argine a ’sto bordello? Confesso di essere decisamente scettico proprio perché otto anni e mezzo di Var, peraltro continuamente riveduto e corretto, e di disinformazione hanno formato generazioni di moviolisti un tanto al chilo che non sono affatto disposti ad affrontare un cambiamento culturale. Ognuno s’è infatti costruito un Var e un protocollo personale e ha interessi ai quali non intende rinunciare. Il sistema inglese?, quello europeo?, l’abolizione del Var?, il Var a chiamata come in Lega Pro? Il punto è: siamo disposti oggi ad accettare l’errore arbitrale?
Siamo italiani, diversi da tutti gli altri. Noi abbiamo il bidet, gli altri no. E stiamo riducendo il calcio a un cesso.











