Lookman l’uomo che si è presentato all’Atletico Madrid parlando delle cicatrici della sua vita

El Mundo: non riusciva a imporsi né in Bundesliga, né in Premier dove condannò il Fulham con un rigore sbagliato col cucchiaio. Con Gasperini all'Atalanta è cambiato tutto.

lookman

Atletico Madrid's English forward #22 Ademola Lookman celebrates Barcelona's Spanish defender #24 Eric Garcia#13 Joan Garcia's own goal during the Spanish Copa del Rey (King's Cup) semi final first leg football match between Club Atletico de Madrid and FC Barcelona at Metropolitano Stadium in Madrid on February 12, 2026. (Photo by Oscar DEL POZO / AFP) / “The erroneous mention[s] appearing in the metadata of this photo by Oscar DEL POZO has been modified in AFP systems in the following manner: [Barcelona's Spanish defender #24 Eric Garcia's own goal] instead of [Barcelona's Spanish goalkeeper #13 Joan Garcia's own goal]. Please immediately remove the erroneous mention[s] from all your online services and delete it (them) from your servers. If you have been authorized by AFP to distribute it (them) to third parties, please ensure that the same actions are carried out by them. Failure to promptly comply with these instructions will entail liability on your part for any continued or post notification usage. Therefore we thank you very much for all your attention and prompt action. We are sorry for the inconvenience this notification may cause and remain at your disposal for any further information you may require.”

Ademola Lookman ha lasciato l’Atalanta nel mercato invernale per approdare all’Atletico Madrid. Il nigeriano si è messo in luce soprattutto quando ha fatto vincere alla Dea l’Europa League lo scorso anno, grazie alla sua tripletta contro il Bayer Leverkusen, che sembrava fino a quel momento imbattibile.

Ma la strada per arrivare al successo non è stata tutta rose e fiori.

El Mundo scrive:

Il 22 maggio 2024, Ademola Lookman si è presentato al mondo. Lo ha fatto contro il peggiore dei rivali, il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso che aveva disputato 50 partite senza perdere. Tre gol dopo, il britannico di origine nigeriana non era più un giovane di Little Lagos, ma l’unico africano ad essere tra i primi 30 contendenti al Pallone d’oro. L’Atalanta e, soprattutto, Gian Piero Gasperini, gli ha dato gli strumenti per far vedere le sue abilità. La resilienza è sempre stata legata alla personalità di Lookman fin dall’infanzia. “Vivevamo in una zona disagiata di Londra, mia madre faceva lavori precari. Era difficile, perché il frigorifero era sempre vuoto e spesso dovevo andare a casa di amici per mangiare”, ha detto in un’intervista. Il nigeriano non solo ha superato un’infanzia complicata, ma ha sempre dovuto faticare fino alla sua grande esplosione nella finale di Dublino.

“Ogni cicatrice racconta la storia di quanto lontano sei arrivato”, ha spiegato nella sua presentazione con l’Atletico. Ne ha accumulate diverse, anche se una delle più eclatanti è stato l’aver sbagliato un rigore alla Panenka (ossia col cucchiaio, ndr) nell’ultimo minuto di partita quando giocava al Fulham; la squadra sarebbe poi retrocessa. In seguito, la promessa che avrebbe vinto il Mondiale U20 con l’Inghilterra nel 2017, ma non si è imposto né in Bundesliga, né in Premier. E ciò lo spinse a lasciare la Nazionale inglese e a giocare per la Nigeria, dove viveva ancora suo padre e una delle sue sorelle. Un’altra delle sue grandi cicatrici è stata la Coppa d’Africa che è sfuggita alla Nigeria nel 2024 contro la Costa d’Avorio. La prova che Lookman non aveva finito di mostrare il suo potenziale è arrivata con l’Atalanta: realizza 15 gol e 6 assist nella sua prima stagione (2022/23), 17/9 nella seconda e 20/7, la terza. La partenza di Gasperini ha coinciso con il desiderio di cercare nuove sfide. Sono passati appena 20 giorni da quando Lookman è arrivato all’Atletico per 40 milioni di euro. Ha segnato 4 gol e fornito 2 assist in sole sei partite. 

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