La simulazione clamorosa di Barella fa il giro del mondo, almeno gli arbitri internazionali non abboccano a queste sceneggiate

Barella entra in area e cade dopo un contatto, ma il difensore colpisce prima il pallone. Il suo “volo” spettacolare diventa subito virale sui social.

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Inter Milan's Italian midfielder #23 Nicolo Barella falls after a tackle by Bodo/Glimt's Danish forward #09 Kasper Waarst Hogh (not in picture) during the UEFA Champions League second-leg play-off football match between Inter Milan and Bodo/Glimt at San Siro stadium in Milan, northern Italy, on February 24, 2026. PIERO CRUCIATTI / AFP

Serata amarissima a San Siro. L’Inter saluta la Champions League dopo il 2-1 contro il Bodø/Glimt, che dopo il 3-1 dell’andata fa il bis e vola agli ottavi con una tranquillità quasi nordica.

Dopo lo schiaffo preso in Norvegia, i nerazzurri parlavano di rimonta possibile, di serata europea, di spinta del Meazza. E in effetti il copione è quello annunciato: Inter all’attacco, pallone sempre tra i piedi, avversari chiusi e ordinati come se stessero aspettando l’aurora boreale. Tanto possesso, tanto giro palla… e poca sostanza.

Gli interisti avranno bisogno di tempo per metabolizzare questa sconfitta. E lo capiamo. Quando si parte per vincere tutto e poi ci si ferma ai playoff, un po’ brucia. Anzi, parecchio.

Intanto, però, c’è chi, soprattutto dopo le recenti vicende di campionato, preferisce concentrarsi su altro. Sì, proprio su quegli episodi. Su contatti, presunti rigori, “voli” sospetti e polemiche arbitrali.

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Come vola Nicolò Barella

Nel finale di primo tempo, quando la tensione sale e a San Siro si invoca l’episodio che possa cambiare tutto, arrivano puntuali le proteste. L’Inter reclama due calci di rigore. Sul primo il pallone finisce sull’ascella di un difensore del Bodø/Glimt: niente mano, niente scandalo. Decisione corretta, anche se sugli spalti qualcuno aveva già iniziato a gridare al complotto.

Il secondo episodio è quello che fa più rumore. Nicolò Barella entra in area, c’è un contatto, ma il difensore arriva prima sul pallone. Poi il centrocampista nerazzurro decolla con una certa enfasi, in un volo che sui social è diventato materiale da replay infinito. L’arbitro lascia correre, il Var conferma. E da quel momento il dibattito cambia direzione: meno tiri in porta, più moviola. Classico copione.

Le immagini, riviste con calma, chiariscono tutto: decisione giusta. Però sui social parte lo show. C’è chi parla apertamente di simulazione, chi ironizza sul “volo” del centrocampista sardo e chi rispolvera la moviola come fosse una finale mondiale. Un episodio che riaccende le discussioni, soprattutto dopo le polemiche recenti che avevano coinvolto anche Alessandro Bastoni in campionato.

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