Il professor Mariani: “Gli infortuni? È cambiata l’intensità del calcio. La miglior prevenzione è leggere il giornale alle panchine”
A Radio Crc: "Le partite di trent'anni fa sembrano al rallentatore. Non si può valutare lo stato fisico di un atleta al 100%, le visite possono durare anche 48h"

Dc Napoli 05/10/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Genoa / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Frank Anguissa
Il professor Mariani: “Gli infortuni? È cambiata l’intensità del calcio. La miglior prevenzione è leggere il giornale alle panchine”
IL PROFESSOR MARIANI A RADIO CRC: «Nel calcio moderno aumenta il rischio di infortuni, perché aumentano le partite e l’intensità. Oggi chiediamo al nostro corpo di comportarsi come una Ferrari. Non è possibile valutare lo stato fisico di un calciatore al 100%, bisognerebbe lavorare in laboratorio»
Oggi a Crc, radio partner della Ssc Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il professor Pierpaolo Mariani, chirurgo primario a Villa Stuart.
Di seguito le sue parole:
«Nel calcio moderno aumenta il rischio di infortuni, perché aumentano il numero degli impegni e l’intensità: se vedesse una partita di 30 anni, le sembrerebbe a rallentatore. Oggi noi chiediamo al nostro corpo di comportarsi come una Ferrari, rispetto alla berlina di qualche anno fa. Prevenzione? È un fattore difficile da valutare da un punto di vista scientifico, perché non si possono isolare i vari fattori specifici che possano causare un trauma legamentoso o muscolare. La miglior prevenzione è andarsene a leggere il giornale alle panchine, quindi evitare la possibilità traumatica (ride ndr). Più un giocatore gioca, più aumenta il rischio.
Non si può valutare lo stato fisico di un atleta al 100%, le visite possono durare anche 48h: un profilo preciso lo si potrebbe avere in laboratorio, facendo delle prove, comprese ad esempio le biopsie muscolari. Ma ovviamente non è possibile: la valutazione che viene fatta è fuori dal laboratorio e non è al 100%.
A volte vedo in tv quanti chilometri fa un calciatore durante una partita e resto allibito: parliamo di 10, 11 o 12 km a partita. Una volta non se ne facevano così tanti ed ovviamente bisogna anche considerare il fatto che per raggiungere questi risultati devi anche allenarti. Allora noi dobbiamo decidere una cosa: vogliamo un calcio tranquillo e rilassato oppure un calcio atletico?
L’età incide? Gli anni ovviamente passano modificando il nostro organismo, anche se non ce ne rendiamo conto, però ci sono delle eccezioni, ci sono dei calciatori longevi, come ad esempio Pedro o Modric.
Per quanto riguarda le lesioni articolari del ginocchio, la preparazione atletica influisce in senso positivo, perché ci si abitua a seguire movimenti rapidi con forza e velocità. Poi ovviamente il trauma nasce anche da un imprevisto. Per le lesioni muscolari non so dare una risposta valida, perché andrebbe chiesto ad altri specialisti: in qualità di chirurgo non ho il polso della situazione.
Lo stress può essere motivo di infortunio, nel senso che la foga o il dover recuperare un gol possono portare a dei traumi”.











