È crisi per la Juve e per Spalletti: il Como all’italiana vince 2-0. Di Gregorio inguardabile (Giuntoli lo prese al posto di Szezscny)

Fabregas è un gran figo: ha fatto passare il messaggio di essere un allenatore contemporaneo e invece gioca un calcio italiano contemporaneo. Contropiede perfetto. Mica fesso il ragazzo. 

Spalletti Juve-Como barriere mobili

Juventus' Italian coach Luciano Spalletti looks on from the technical area during the Italian Serie A football match between Juventus and AS Roma at the Allianz stadium in Turin, northern Italy, on December 20, 2025. MARCO BERTORELLO / AFP

È crisi per la  Juve che, dopo la pesante sconfitta per 5-2 in Champions contro il Galatasaray, cade anche in campionato contro il Como di Fabregas. Terza sconfitta consecutiva per gli uomini di Spalletti, e quarta in cinque partite se includiamo anche il ko in Coppa Italia contro l’Atalanta. In quattro partite un solo punto, quello acciuffato in extremis contro la Lazio. I lariani salgono così a quota 45 punti, a -1 dai bianconeri e momentaneamente a -2 dal quarto posto.

Juve-Como: report del match

Partita a senso unico. La Juventus non c’è mai stata con la testa né con le gambe, con niente. Mentre il Como era nella partita e l’ha interpretata come vanno interpretate le partite: aggressivi, anche in difesa e sempre pronti a ripartire. Il gol di Vojvoda è arrivato all’11esimo. L’azione è nata dall’errore di McKennie ma a completare il tutto c’è stato Di Gregorio che è un portiere inguardabile, non copre nemmeno il proprio palo. Pensare che Giuntoli lo prese al posto di Szczesny mette i brividi.

La Juventus non è esistita. Il Como è poi andato vicino al raddoppio in un paio di circostanze, in particolare con Da Cunha che ha colpito la traversa approfittando di un’altra incertezza della retroguardia bianconera con ciliegina di Di Gregorio.

Nella ripresa il copione non è cambiato. Dopo quindici minuti in cui la Juventus ha provato ad alzare il ritmo e mettere pressione al Como, è arrivato il gol del 2-0 firmato da Caqueret su splendido contropiede che ha di fatto messo la parola fine alla gara. Ripartenza impeccabile dei lariani e conclusione vincente del centrocampista, che ha blindato il risultato consegnando tre punti pesantissimi alla squadra di Fabregas. Fabregas è un grande: ha fatto passare il messaggio di essere un allenatore contemporaneo e giustamente gioca un calcio italiano contemporaneo. Mica fesso il ragazzo.

Unico brivido per i lariani? Una punizione di Koopmeiners all’84’ che si è stampata sul palo.

Per la Juventus siamo vicini all’addio ai sogni di Champions. La stagione di Spalletti è improvvisata svoltata in negativo. L’espulsione di Kalulu ha cambiato verso alla sua stagione.
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