Addio Fire Stick pezzottate nel Regno Unito, Amazon ha messo nel mirino lo streaming illegale
Da Sport Bible. Nel Regno Unito si rischia fino a cinque anni di reclusione. Un uomo di Liverpool condannato a tre anni perché vendeva le pennette tramite Facebook

Mg Verona 18/08/2024 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: microfono Sky Tv
Nel Regno Unito entra nel vivo la stretta contro lo streaming illegale. Amazon blocca le app Iptv sui Fire Stick più recenti e, insieme alle autorità, alza il livello della repressione. Nel mirino soprattutto chi gestisce e vende i servizi, ma gli utenti non sono del tutto al riparo. Lo scrive Sport Bible.
Addio Fire Stick pezzottate nel Regno Unito, Amazon cambia il sistema operativo contro lo streaming illegale
“Si stima che fino ad ora sei milioni di persone nel Regno Unito abbiano fruito di trasmissioni sportive illegali. Un fenomeno alimentato dalla facilità d’uso dei Fire Stick, spesso venduti già configurati con app non ufficiali per accedere a calcio, film e serie Tv. L’ultima versione dell’Amazon Fire Stick utilizzerà un sistema operativo diverso chiamato Vega Os. Sui modelli più recenti, le app Android modificate non funzioneranno poiché non sarà possibile caricare lateralmente le app.
Il sistema, già attivo in altri Paesi, “ha preso di mira le app Iptv caricate lateralmente, ma ora, secondo Cordbusters, è arrivato anche nel Regno Unito”. Alcuni utenti si sono trovati davanti a un messaggio inequivocabile all’apertura delle app: “Questa app è stata disattivata perché è stata identificata come utilizzatrice o fornitrice di accesso a contenuti senza licenza. Da quel momento, le opzioni sono limitate: ignorare l’avviso o disinstallare l’app. Anche se il download è ancora possibile, l’accesso ai contenuti resta bloccato dalla schermata di disattivazione”.
La pena: 5 anni di reclusione per chi ne fa uso
Nel Regno Unito la pena per lo streaming illegale può arrivare fino a 12 mesi di carcere per condanna sommaria. Nei casi più gravi, “fino a cinque anni. A novembre, un uomo di Liverpool è stato condannato a tre anni di carcere dopo un procedimento supervisionato dalla Premier League. Vendeva Fire Stick modificate tramite Facebook e passaparola. In un altro caso, un individuo libanese è stato condannato a 11 mesi di carcere e obbligato a pagare 69.000 sterline di danni per aver fornito streaming illegale delle partite di Premier League. L’ultimo segnale è arrivato da Manchester, dove sono stati effettuati quattro arresti durante un raid che ha portato al sequestro di dieci server e apparecchiature per un valore di 750.000 sterline. Un’operazione che conferma come, nel Regno Unito, la battaglia contro lo streaming illegale sia entrata in una fase decisamente più aggressiva”.











