Real Madrid, Pintus il cocco di Florentino Perez: Xabi Alonso lo aveva emarginato e ora è a casa
Pintus, invece, è tornato, sarà lui il preparatore con Arbeloa che ne ha parlato subito benissimo (mica scemo Arbeloa)

Real Madrid's French forward #09 Kylian Mbappe and teammates warm up with assistant coach Antonio Pintus prior the Spanish league football match between Real Real Madrid CF and Real Betis at the Santiago Bernabeu stadium in Madrid on September 1, 2024. (Photo by Thomas COEX / AFP)
Macché Arbeloa, la vera svolta al Real Madrid si chiama Antonio Pintus. Torinese, 63 anni, è uno dei preparatori atletici più vincenti a livello europeo. Ha conquistato 30 titoli fra cui 5 Champions League e 4 Coppa del mondo per club. Fu Zinedine Zidane a chiamarlo nel 2016 nello staff del Real Madrid. Contribuisce in modo significativo alla conquista di due Champions League consecutive. Lascia i blancos nel 2019 per una breve esperienza con Antonio Conte all’Inter dove vince lo scudetto. Poi torna nuovamente al Madrid nello staff di Carlo Ancelotti con cui conquista la sua quarta e quinta Champions.
L’esclusione di Pintus dallo staff e l’insistenza di Xabi Alonso nel non reintegrarlo Hanno giocato un ruolo importante nella decisione finale di Florentino Perez.
The Athletic ricorda l’importanza di Pintus nel suo articolo.
Si tratta di una scelta fortemente voluta dal presidente. Vale la pena ricordare una frase riportata lo scorso anno da una fonte del centro di allenamento a The Athletic: «Florentino pensa davvero che Pintus sia il segreto per vincere la Champions League». Pintus era infatti tornato nel ruolo di preparatore atletico anche durante la seconda gestione Ancelotti nel 2021, dopo una telefonata personale di Pérez. Da tempo il consiglio di amministrazione era molto preoccupato per le condizioni fisiche della squadra. Alcuni episodi avevano dimostrato che la situazione non era ideale: a dicembre, ad esempio, il Real ha ospitato il Manchester City in Champions League con sette giocatori indisponibili per infortunio e Kylian Mbappé impossibilitato a giocare nonostante fosse in panchina.
Pintus torna al Real dopo il ben servito allo staff di Xabi Alonso
Pintus aveva fatto un passo indietro dopo la nomina di Alonso lo scorso maggio con un contratto triennale, dato che il tecnico basco aveva portato con sé il proprio staff. Tra questi figurava anche il preparatore atletico Ismael Camenforte che aveva lavorato con lui al Bayer Leverkusen. Pintus era stato quindi nominato “performance manager”, ha lavorato in altri ambiti del club, rendendosi disponibile ad aiutare l’allenatore e il suo staff qualora lo ritenessero necessario. Non è però stato coinvolto negli allenamenti o nelle partite della squadra. Durante le gare è stato visto in giacca invece che in tuta e non ha preso parte alla maggior parte delle trasferte: entrambi elementi interpretati come segnali di una riduzione della sua influenza sulle questioni di campo.
«È un privilegio avere Antonio Pintus nello staff tecnico», ha dichiarato Arbeloa. «È sicuramente uno dei migliori al mondo e sarà lui a occuparsi della preparazione fisica. Tutti conosciamo i suoi metodi, che hanno funzionato così bene in questo club».











