Messi: «Non mi vedo come allenatore, preferisco presidente di un club. Mi piace il vino con la Sprite (ossia la gassosa)»

A Luzu Tv: «Mi piace molto stare da solo, con tre figli il caos finisce a volte per sopraffarmi».

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NEW YORK, NEW YORK - SEPTEMBER 24: Lionel Messi #10 of Inter Miami CF looks on during the MLS match between New York City FC and Inter Miami CF at Citi Field on September 24, 2025 in New York City. Dustin Satloff/Getty Images/AFP (Photo by Dustin Satloff / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Lionel Messi, una volta conclusa la carriera agonistica, vorrà investire su un club e non continuare come allenatore. Lo ha detto in una intervista a Luzu Tv, un canale streaming argentino, rilanciata da Espn.

Le parole di Messi

«Non mi vedo come allenatore. Mi piace l’idea di essere un dirigente, ma preferirei essere un proprietario. Mi piacerebbe avere il mio club, partire dal basso e farlo crescere. Essere in grado di dare ai ragazzi l’opportunità di crescere e raggiungere qualcosa di importante. Se dovessi scegliere, è ciò che mi attirerebbe di più».

Messi è già comproprietario della squadra uruguaiana di quarta divisione Deportivo Lsm. Il club, il cui nome deriva dalle sue iniziali e quelle di Luis Suárez, il suo socio, conta 80 professionisti e circa 3000 tesserati.

Negli ultimi mesi, inoltre, l’argentino ha anche lanciato la Messi Cup, un torneo giovanile Under 16 che ha riunito a Miami otto squadre di Academy provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dei giovani talenti e aumentare il livello competitivo. La prima edizione è stata vinta dal River Plate a dicembre, grazie al successo in finale contro l’Atlético Madrid. Nel frattempo, Messi continuerà a concentrarsi sull’attività agonistica con l’Inter Miami, campione in carica della Mls Cup, che inizierà la stagione 2026 il 21 febbraio con una trasferta contro il Los Angeles Fc.

Sempre nel corso dell’intervista Messi ha rivelato alcuni particolari della sua vita privata:

«Non mi piace che la gente tocchi le mie cose. Ho i miei momenti in cui sono più strano della cacca. Mi piace molto stare da solo. A volte il caos della casa con i tre bambini che corrono dappertutto finisce per sopraffarmi, e mi piacciono i miei momenti di solitudine. Se ho organizzato la mia giornata e succede qualcosa che la cambia, non mi piace».

«Ho iniziato a curarmi al Newell’s, era una cura molto costosa. Avevo 11 anni, ricordo di essere andato a fare degli esami, delle analisi, ed è lì che mi hanno detto cosa avessi. Molte volte hanno fatto andare mia madre dall’altra parte di Rosario e non le hanno dato i soldi, anche per questo mia madre era arrabbiata con il Newell’s. Il club non c’entrava niente, il problema era la persona che era lì. Ricordo il suo nome, ma non lo dirò. Poi si è presentata l’opportunità del Barcellona. L’idea non era mai stata quella di andare al Barcellona, ​​ma poi è andata così».

A Luzu Tv ha detto che gli piace il vino con la gassosa.

«Mi piace il vino, sennò ho il mio preferito: vino con Sprite»

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