Mainoo sui social non trattiene a suon di like la sua felicità per l’esonero di Amorim. In dieci non hanno salutato il tecnico

Sul Daily Mail. Il calciatore snobbato dal tecnico portoghese, protagonista sui social insieme alla sorella. Nello spogliatoio traspariva la confusione del tecnico

Mainoo united amorim

Manchester United's Portuguese head coach Ruben Amorim (R) stands with Manchester United's English midfielder #37 Kobbie Mainoo (C) on the touchline during the English Premier League football match between Manchester United and Sunderland at Old Trafford in Manchester, north west England, on October 4, 2025. (Photo by Paul ELLIS / AFP) /

Il licenziamento di Amorim continua a far parlare l’intero mondo del calcio. Il Daily Mail quest’oggi riporta il silenzio di alcuni calciatori dello United, che non hanno per nulla espresso sui loro account social il loro dispiacere per questo esonero. Anzi, in taluni casi sono stati anche pungenti in senso contrario. È sicuramente il caso di Kobbie Mainoo e di sua sorella, come di altri calciatori che invece erano piuttosto importanti nelle gerarchie del portoghese.

Mainoo non è l’unico calciatore contento dell’uscita di Amorim (Daily Mail)

Si legge così sul quotidiano:

Da quando la notizia è stata diffusa, diversi giocatori della prima squadra hanno utilizzato i social media per ringraziare Amorim per i suoi 14 mesi di mandato, tra cui il capitano Bruno Fernandes e Diogo Dalot. Ci sono però alcuni assenti degni di nota: 10 membri della squadra sono rimasti in silenzio fino a martedì mattina. Uno di quelli che non ha ancora pubblicato nulla è Kobbie Mainoo, ma il centrocampista ha condiviso sui social media un’opinione diversa. Lunedì, il ventenne ha postato su Instagram un post che conteneva una serie di meme che prendevano in giro il licenziamento.

Nonostante Mainoo abbia scelto questa strategia, quattro giocatori dell’ultimo undici titolare di Amorim contro il Leeds devono ancora esprimersi. Il quartetto in questione è composto dal portiere Senne Lammens, dal difensore Lisandro Martinez e dai centrocampisti Casemiro e Manuel Ugarte. […] Oltre a ciò, Lammens è stato acquistato da Amorim questa stagione, Yoro è stato un titolare della prima squadra, mentre Ugarte ha giocato sotto la guida del portoghese in due club diversi: prima allo Sporting e poi allo United.

Oltre ai cinque già citati e a Mainoo, altri quattro giocatori che non hanno ancora pubblicato un post sui social media per ringraziare Amorim sono i portieri Altay Bayindir e Tom Heaton, Noussair Mazraoui e Tyrell Malacia. […] La notizia dell’uscita di scena di Amorim ha spinto anche la sorella di Mainoo, Ama, a rivolgergli una frecciatina non proprio sottile. Su Instagram ha pubblicato una storia con l’immagine di una donna con un ampio sorriso, che apparentemente riflette lo stato d’animo della famiglia Mainoo. La donna nella foto è la rapper americana Yung Miami; il post sembra essere una reazione leggera ma pungente alla notizia”.

Il Daily Mail affronta poi la tematica tattica, riportando quella che è stata la confusione di Amorim prima dell’ultima partita:

“Quando i giocatori del Manchester United si sono riuniti a Old Trafford per la partita della scorsa settimana contro il Wolverhampton, non erano pronti a ciò che Ruben Amorim stava per fare. […] La squadra si era allenata nelle ultime due sedute a Carrington con una difesa a quattro e si aspettava di schierarsi con quel modulo e di attaccare una squadra sprofondata sul fondo della Premier League, con appena due punti nelle prime 18 partite e 11 sconfitte consecutive.

Tuttavia, tra i giocatori si è diffuso un palpabile senso di sorpresa e confusione quando, prima della partita, Amorim li ha riuniti comunicando un cambio di programma: lo United sarebbe tornato alla difesa a tre. «Borbottava mentre cercava di spiegarsi», racconta una fonte dello spogliatoio al Daily Mail Sport. «I giocatori hanno avuto l’impressione che non avesse tutto sotto controllo. Sembrava pieno di dubbi su se stesso e piuttosto insicuro». […] 

Dal punto di vista di Amorim, […] si dice che ritenesse ci fossero troppe persone a “cucinare” nella cucina dello United e che avesse bisogno di maggiore controllo, oltre che di un paio di giocatori esperti questo mese. È interessante notare che persone vicine ad Amorim affermano che potesse vedere arrivare la fine. Non se l’è forse anche cercata con le sue azioni a Elland Road domenica? È possibile che sia stato un atto volontario di autodistruzione da parte di un allenatore in cerca di una via d’uscita con una ricca buonuscita?”

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