L’Equipe stronca De Zerbi: “ha bisogno di un po’ di riposo, le sue modifiche tattiche hanno portato solo disordine”
Dopo la sconfitta interna col Nantes: “il suo Marsiglia ti promette il mondo e poi non mantiene le promesse. Squadra incapace di reagire, in piena crisi di nervi”

Marseilles Italian head coach Roberto De Zerbi gestures during the French L1 football match between Metz and Olympique de Marseille (OM) at the Stade Saint-Symphorien in Metz, eastern France on October 4, 2025. (Photo by Jean-Christophe VERHAEGEN / AFP)
Il Marsiglia di De Zerbi continua a vivere alti e bassi, con prestazioni altalenanti e problemi emotivi che pesano sulla squadra, nonostante le aspettative e le risorse a disposizione. La sconfitta interna contro il Nantes (0-2) rappresenta il punto più basso della stagione, mentre il prossimo impegno contro il Psg appare come una sfida cruciale per invertire la rotta. Al momento il Marsiglia è terzo a otto punti dal Lens capolista e a sette dal Psg secondo.
Scrive L’Equipe:
“Capace di salire molto in alto e di scendere molto in basso, di suscitare le promesse più belle per poi dissolversi, il Marsiglia di Roberto De Zerbi è sconcertante, perfettamente imprevedibile, cosa che dà sempre agli avversari motivo di sperare. Il Nantes non è la prima squadra in crisi che ritrova smalto al Velodrome (2-0), e l’allenatore marsigliese vive questi episodi come sortilegi che non riesce a spiegare. «Vorrei capire perché, qui, abbiamo sempre queste montagne russe», ha confidato l’allenatore dell’Olympique domenica, parlando di una “sindrome” precedente al suo arrivo”.
De Zerbi vive sulle montagne russe
Racconta il portale francese L’Equipe:
“Ma gli alti e bassi sono particolarmente evidenti dalla scorsa stagione, la sua prima sulla panchina, e la ristrutturazione estiva del gruppo non ha migliorato questa incostanza. Il Marsiglia chiude così il girone d’andata al terzo posto, appaiato al Lille e a otto punti dal Lens, una vera delusione rispetto ai mezzi messi in campo da queste tre squadre”.
De Zerbi riconosce l’importanza della partita persa, ma guarda avanti con determinazione:
«La giornata fa male perché abbiamo perso una partita che ci avrebbe permesso di prendere vantaggio su Lille. Ma partiremo per il Kuwait giovedì per giocare un trofeo (la Supercoppa) contro la squadra più forte d’Europa (il Psg). Dobbiamo restare uniti, non distruggere tutto, con l’onestà di riconoscere che questa sconfitta è meritata. Non dormo la notte pensando a come migliorare.»
Scelte tattiche sbagliate
Le scelte tattiche, però, non hanno portato i frutti sperati. Scrive il quotidiano sportivo francese:
“L’italiano dovrebbe forse riposarsi un po’, perché le sue modifiche tattiche hanno organizzato il disordine della sua stessa squadra, apatica sin dal fischio d’inizio con una difesa a tre che non sembrava indispensabile. Dopo l’espulsione di Arthur Vermeeren (26’), il modo di stare in campo non è stato più efficace poiché non ha sacrificato un difensore per compensare l’uscita del centrocampista”.
I problemi emotivi sono evidenti: “Dopo una brutta settimana di allenamenti, Vermeeren è stato convocato sabato nell’ufficio del suo allenatore che gli ha dato fiducia. Ma il calciatore ha rovinato tutto con un tackle sconsiderato su Anthony Lopes. Quanto a Nadir, ha lasciato il campo in lacrime dopo due ammonizioni in due minuti, a testimonianza che il Marsiglia vive sempre sul filo del rasoio. La gestione delle emozioni è stato un tema ricorrente la scorsa stagione, e non solo i giocatori erano coinvolti”.
Il rendimento altalenante colpisce anche il portiere:
“Geronimo Rulli non è stato impeccabile su quell’episodio, ma ha subito troppe rilanci sbagliati e errori per essere ricordato solo per i suoi interventi vincenti. Come la sua squadra, il portiere alterna prestazioni molto contrastanti: errori si affiancano a exploit, e Mason Greenwood dovrebbe essere quello in grado di dare la scossa che sollevi tutti.”









