La guerra politica sul fuorigioco: Inghilterra e Uefa bloccano la riforma Wenger, niente ritorno alla cosiddetta luce
Il mese prossimo l'Ifab potrebbe adottare una soluzione di compromesso: conta solo il busto, niente più fuorigioco di unghia, braccio, testa. La Fifa ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco (Il Times)

Appena proposta, già bocciata. La regola del fuorigioco potrebbe essere modificata nella prossima riunione dell’Ifab. Non come proposto da Arsène Wenger, responsabile dello sviluppo globale del calcio per la Fifa. L’ex tecnico voleva tornare alla “luce” tra l’attaccante e l’ultimo difensore. La Fifa è pronta a proporre il mese prossimo all’International Football Association Board (Ifab), l’organo che stabilisce le regole del gioco, l’autorizzazione a nuovi test. Ciò prima di un’eventuale modifica del regolamento. Ma i numeri per far passare la modifica non ci sono. Le quattro federazioni britanniche, che siedono nell’Ifab, ritengono l’idea della “luce” un cambiamento fin troppo drastico. Destinato ad avere un impatto enorme sul modo di giocare ai massimi livelli, costringendo i difensori ad abbassarsi molto di più. Lo scrive il Times
Le federazioni britanniche hanno ottenuto il sostegno della Uefa e dovrebbero proporre una soluzione di compromesso. Un calciatore sarebbe considerato in fuorigioco se una qualsiasi parte del busto fosse oltre il difensore. Non verrebbero presi in considerazione piedi, gambe e testa. Quindi conterebbe solo il busto, siete più fuorigioco per un’unghia del piede. Secondo la “regola della luce” di Wenger, invece, un attaccante sarebbe in posizione regolare a meno che non ci sia chiaramente spazio tra lui e una qualsiasi parte del corpo del difensore. I critici sostengono che questo potrebbe comportare una differenza anche di due metri rispetto all’applicazione attuale della regola. Questa prevede che un giocatore è in fuorigioco se una qualsiasi parte del corpo è oltre l’ultimo difensore. Le federazioni britanniche hanno un voto ciascuna nell’Ifab, mentre la Fifa dispone di quattro voti. Per approvare una decisione ne servono almeno sei.
Wenger e altri dirigenti della Fifa ritengono che l’introduzione del Var e della tecnologia semi-automatica per il fuorigioco abbia spostato l’equilibrio regolamentare a favore dei difensori, perché oggi gli attaccanti vengono puniti anche per un “fuorigioco di un’unghia del piede”. Il compromesso sul busto darebbe un piccolo vantaggio in più all’attaccante, ma non in modo così radicale.
David Elleray, ex arbitro inglese e oggi direttore tecnico dell’Ifab, ha già affermato in passato che l’opzione del busto potrebbe rappresentare un compromesso. Lo scorso marzo ha dichiarato: “Continuiamo con test seri e approfonditi sulla regola della luce applicata a tutto il corpo. Se decidessimo che è troppo, allora potremo tornare a valutare l’opzione del busto”.
Prosegue il Times
Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, parlando a Dubai il mese scorso, ha detto di voler rendere “il gioco più offensivo e attraente”, sostenendo che una modifica della regola del fuorigioco potrebbe aiutare a raggiungere questo obiettivo. “Stiamo valutando la regola del fuorigioco, che si è evoluta nel corso degli anni e che attualmente richiede che l’attaccante sia dietro o in linea con il difensore”, ha detto. “Forse in futuro l’attaccante dovrebbe essere completamente oltre per essere considerato in fuorigioco”.
Il sistema di fuorigioco semi-automatico della Premier League prevede una tolleranza di 5 centimetri a favore dell’attaccante, per evitare sanzioni per fuorigioco millimetrici, ma i responsabili arbitrali della Fifa non sono favorevoli a questo sistema. Sono invece più propensi a introdurre la cosiddetta “Legge di Wenger”, come viene ormai chiamata, sostenendo che è così che i fuorigioco vengono solitamente giudicati nelle partite senza Var, soprattutto a livello dilettantistico. Nulla cambierà prima del Mondiale.










