Conte non parla neanche domani, niente conferenza della vigilia

Sta diventando un'abitudine. Parla sempre meno ma si rifà nel post-partita: le sue parole spesso tengono banco per settimane, alla faccia di chi sostiene che non sappia comunicare

Conte

Db Riyadh 22/12/2025 - finale Supercoppa Italiana / Napoli-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Conte non parla neanche domani, niente conferenza della vigilia

Ormai è diventato un classico: Antonio Conte non terrà la conferenza alla vigilia di Lazio-Napoli (si gioca domenica alle 12.30). Non che sia una grave perdita, nel senso che a nostro avviso gli allenatori parlano troppo e quando parli troppo persino i concetti di un filosofo rischiano di diventare superflui, figuriamoci quelli degli allenatori. Fatto sta che Conte è probabilmente l’allenatore che parla meno alla vigilia degli incontri di Serie A. Il Napoli da sempre fa il calcolo delle conferenze stampa che l’allenatore dovrebbe tenere durante l’anno tra Serie A, Champions, Supercoppa e Coppa Italia e quindi cerca di ridurre il numero di incontri con la stampa (a gennaio peraltro si giocherà tantissimo: otto partite, nove se consideriamo la Fiorentina il 1° febbraio). In sé – a nostro avviso – il ragionamento è giusto. I tecnici sono sovraesposti e ovviamente questa sovraesposizione ne ha favorito la trasformazione in protagonisti assoluti del calcio contemporaneo (e quindi anche meglio pagati). Gli allenatori contano e pesano molto più dei calciatori che parlano pochissimo, spesso in quelle inutili interviste post-partita a bordo campo. Non parliamo nemmeno di quelle frasi fatte nel pre-partita.

In ogni caso, la conclusione è che Conte non parlerà alla vigilia di Lazio-Napoli. Forse c’è anche un tocco di scaramanzia. Quando non parla, il Napoli in genere vince. Poi può rifarsi a fine match. Conte non lesina mai risposte né concetti che poi tengono banco tutta la settimana, alla faccia di chi insiste nel dire che non sappia comunicare. Noi rimaniamo basiti: se non sa comunicare Conte, chi è che sa farlo?

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