Real Madrid, prima vittoria di Arbeloa nonostante l’ira del Bernabeu: fischi, pañolada, inviti a Florentino a dimettersi
Lo racconta Marca. Due a zero al Levante. Fischiati per tutto il primo tempo, sono apparsi anche striscioni che incitavano alle dimissioni di Florentino. In gol Mbappé e Asencio, in campo nulla di diverso rispetto a Xabi Alonso

Real Madrid's new coach Alvaro Arbeloa gives a press conference at Real Madrid Sports City in Valdebebas, in the outskirts of Madrid, on January 13, 2026. Real Madrid appointed Alvaro Arbeloa as new coach on January 12, 2026 after coach Xabi Alonso has left the club by mutual consent, a day after the team lost the Spanish Super Cup final against rivals Barcelona, AFP reports. (Photo by Oscar DEL POZO / AFP)
Il primo Real Madrid di Arbeloa ha battuto il Levante per 2-0 con quasi l’80% di possesso palla. I gol di Mbappé e Asencio, per il resto ben poco di diverso rispetto a Xabi Alonso. Anche il modulo utilizzato è rimasto lo stesso. Marca racconta però di un primo tempo burrascoso soprattutto per i tifosi sugli spalti, che hanno fischiato a spron battuto (a Madrid vogliono sempre e solo vincere). Pañolada a fine primo tempo. E Intanto il Real è secondo a -1 dal Barcellona con una partita in più.
Il Real Madrid di Arbeloa che sopravvive all’ira del Bernabeu
Si legge così sul quotidiano spagnolo:
“Il Real Madrid ha ottenuto una vittoria in una partita che sembrava destinata al disastro e a una potenziale rottura. Un primo tempo deludente, privo di calcio e di grinta, ha visto il pubblico del Bernabéu fischiare i propri giocatori e persino chiedere le dimissioni del presidente all’intervallo, prima che gli altoparlanti iniziassero a suonare a tutto volume. […]
I fischi scoppiati durante il riscaldamento hanno dimostrato il livello di frustrazione tra i tifosi del Real Madrid, ben oltre le aspettative. Hanno preso di mira Camavinga, Valverde, Bellingham e Vinicius, uno dopo l’altro. Ci si sarebbe aspettato che i giocatori rispondessero con dignità. Dopotutto, era una partita tra il secondo e il penultimo posto. È stato patetico. Tanti passaggi sicuri e orizzontali, nessun rischio. Mbappé, escluso due giorni prima, è partito titolare ed è stato l’unico a fare qualche inserimento incisivo, verticale e profondo. […] E non pensate che il Levante fosse il Milan di Sacchi, un esempio di perfezione difensiva. No. […]
Gli sfottò dei tifosi, che avevano già sopportato una squadra incline alla pigrizia, hanno messo in risalto la prestazione di Vinicius. Ci ha provato un paio di volte, ma non ci è riuscito, trasformandosi in un muro ambulante. Ogni palla che gli è arrivata, la ha restituita. […] Mastantuono e Güler sono stati la risposta di Arbeloa al terribile primo tempo battuto dal Real Madrid. Non avendo brillato molto prima dell’infortunio, l’argentino inizia a essere visto con sospetto. […] Anche Castro ha apportato dei cambiamenti, togliendo Etta Eyong e inserendo Iván Romero a centrocampo, che ha avuto una netta occasione dopo una bella incursione di Carlos Álvarez. Il suo tiro è finito alto sulla traversa. È stato l’ultimo segnale dell’attacco del Levante, che si è rassegnato al suo destino”.
Poi su Vinicius:
“Limitato nei gesti per tutto il pomeriggio, ha ricevuto il supporto di Bellingham dopo un buon retropassaggio che Güler ha calciato al volo a lato, e non è riuscito a contenersi alla fine, sparando alto e largo. Ha sentito fischi e applausi, non è chiaro se per sé o per i tifosi. Solo lui lo sa. Solo lui ha la chiave per ribaltare la situazione. Il Bernabéu lo adorava, e ora non si lascia sfuggire nulla. Il Real Madrid ha iniziato a sgretolarsi con la sua prestazione provocatoria nel Clásico e le sue scuse selettive. Il Real Madrid è più grande di qualsiasi altro giocatore”.










