Amorim: «So che il mio nome non è come quello di Antonio Conte, ma io sono il manager dello United. Non mi dimetterò»
Ne parla il Daily Mail. Amorim, come Conte, ci tiene a rimarcare la differenza tra manager e allenatore. Evidentemente, le pressioni dei vertici dello United per modificare il suo sistema di gioco non gli sono andate giù.

Db Torino 13/04/2023 - Europa League / Juventus-Sporting Lisbona / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Ruben Amorim
Ruben Amorim chiarisce la sua posizione al Manchester United: «Sono il manager, non solo l’allenatore». Dopo l’1-1 contro il Leeds maturato oggi, il portoghese insiste che guiderà il club a modo suo per tutta la durata del contratto, nonostante le pressioni e le critiche dalla dirigenza. Il punto del Daily Mail.
Scontro Amorim-dirigenza United: i dettagli
Si legge sul Daily Mail:
Ruben Amorim è uscito allo scoperto con decisione, imponendo la sua visione al consiglio del Manchester United, sottolineando che è il manager del club e non solo l’allenatore.
«Sono venuto qui per essere il manager del Manchester United… non per essere solo l’allenatore del Manchester United. Questo è chiaro». Il manager, non solo l’allenatore: vi fa suonare qualche campanello?
E infatti:
«So che il mio nome non è Tuchel, non è Conte, non è Mourinho, ma io sono il manager del Manchester United e sarà così per 18 mesi o fino a quando la dirigenza deciderà di cambiare. Non mi dimetterò. Farò il mio lavoro finché non arriverà un altro a sostituirmi».
Le origini del malumore del portoghese
Qualche giorno fa aveva Amorim aveva accennato a malumori, suggerendo che non ci fosse alcun dialogo in corso con la dirigenza riguardo a eventuali rinforzi a gennaio. Inoltre, secondo Daily Mail Sport, c’erano pressioni per modificare il suo 3-4-2-1. Ma un Amorim determinato ha chiarito che farà le cose a modo suo finché sarà al club.
«In ogni reparto, il dipartimento scouting, il direttore sportivo deve fare il suo lavoro, e io farò il mio per 18 mesi e poi si va avanti».










