Al West Ham stipendi dimezzati in caso di retrocessione e nessuno vuole andare a giocare lì
Lo rivela The Athletic. Nuno Espirito Santo è fiducioso. Pablo Felipe e Valentin Castellanos hanno accettato la sfida (o non hanno la clausola)

As Boleyn Ground (Inghilterra) 20/12/2009 - Premier League / West Ham United-Chelsea / foto Allstar/Image Sport nella foto: Joe Cole-Scott Parker ONLY ITALY
Il West Ham ha inserito nei contratti dei giocatori una clausola di riduzione del 50% degli stipendi in caso di retrocessione in Championship.
La possibilità per la società londinese di perdere fino al 75% dei ricavi rende la situazione economica critica e complica il mercato in entrata. Attualmente la squadra è 18ª in Premier League, a sette punti dalla salvezza, con 13 sconfitte in 21 partite. Lo rivela The Athletic
Una fonte del West Ham, che ha chiesto l’anonimato per tutelare i rapporti, insiste sul fatto che si tratta di una clausola che il club ha sempre inserito nei contratti dei calciatori. Tuttavia, con il West Ham attualmente in zona retrocessione, questa clausola ha reso più difficile convincere gli obiettivi di mercato a trasferirsi nel corso di questa finestra. Il club è alla ricerca di un difensore centrale, con il difensore del Tolosa Charlie Cresswell tra le opzioni considerate.
Secondo la fonte, la retrocessione nella seconda divisione potrebbe comportare per il West Ham una perdita del 75 per cento dei ricavi finanziari. Il West Ham tornerebbe in Premiership a 14 anni di distanza dall’ultima promozione. La squadra di Nuno Espirito Santo ha perso 13 delle 21 partite di campionato disputate in questa stagione. L’ultima vittoria in campionato risale all’8 novembre contro il Burnley. Sabato la sfida al Tottenham. Il consiglio di amministrazione del West Ham ha sostenuto Nuno con gli acquisti di Pablo Felipe, arrivato dal Gil Vicente per 20 milioni di euro (17,4 milioni di sterline, 23,4 milioni di dollari), e dell’attaccante Valentin “Taty” Castellanos dalla Lazio.
Nuno continua a credere nella possibilità di mantenere la categoria anche per la prossima stagione. “È un divario importante, ma non è finita”, ha detto Nuno nella conferenza stampa post-partita dopo la sconfitta casalinga per 2-1 contro il Nottingham Forest. “Non è finita. Dobbiamo continuare a crederci, lavorare duro e inseguire quella serie positiva di cui abbiamo bisogno. Crederemo e andremo avanti.











