La Serie A un “football interruptus” tra Var e sceneggiate, si gioca meno di 53 minuti a partita (Il Giornale)
Fabregas: «Il tempo di gioco effettivo è bassissimo, si paga fino a 150 euro per vedere mezza partita». Damascelli: un fake-show, il pubblico paga ma finisce bullizzato.

Ni Napoli 01/11/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Como / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas
In Serie A si gioca poco rispetto ai top 5 campionati europei, per le troppe interruzioni dovute al Var e gli infortuni lievi che fanno restare i giocatori a terra diversi minuti, interrompendo il gioco.
In Serie A si gioca meno degli altri top 5 campionati europei
Tony Damascelli su Il Giornale scrive:
“Vai a teatro e la recita prevista dura meno del previsto, perché si spengono le luci, cade il sipario, un attore ha dimenticato la parte. Assisti ad un film e la proiezione si interrompe continuamente, la visione si conclude dopo meno di un’ora, rispetto alla durata prevista. Accade nel calcio italiano che ormai è un fake-show, come ha detto l’allenatore del Como, Cesc Febregas. È un football interruptus, troppi gli interventi dell’arbitro, troppe le sceneggiate, troppe le revisioni al Var, il meraviglioso pubblico viene fatto fesso ad ogni partita, paga il biglietto sperando di assistere ad un evento speciale ma finisce bullizzato, il racconto agonistico viene tenuto in piedi dall’enfasi dei telecronisti. Quello che accade in campo è una illusione del gioco del calcio, i ritmi già lenti sono ulteriormente ridotti dalle ripetute interruzioni arbitrali, la nota è tipica della Serie A, non si registra negli altri campionati continentali. Si gioca poco e male ma lo spettatore, tifoso e no, allo stadio o a casa, si deve arrendere all’inganno”.
A questo proposito, sull’edizione odierna del quotidiano, Stefano Arosio scrive:
“Che Fabregas sbagli nei numeri, nulla cambia nella sostanza: «Il tempo di gioco effettivo in Italia è bassissimo, si paga fino a 150 euro per vedere mezza partita». Eccolo servito, il calcio delle estenuanti on field review e del melodramma da infortunio dopo contatto lieve. Ritmo basso, troppi falli fischiati (come nessun’altro in Europa) e un calcio che a calci prende innanzitutto lo spettacolo. La media effettiva in Italia è sotto i 53 minuti, oltre tre in meno di Premier e Liga, addirittura 4 minuti sotto Ligue 1 e Bundes. In Parma-Lecce si è crollati a 46 minuti, proprio quelli citati da Fabregas. Sotto i 48 minuti anche Roma-Lazio. Nonostante l’arancione fluo scelto dalla Lega per i palloni della stagione invernale, che rotolando sul verde del campo ha fatto venire il mal di testa ai 2,5 milioni di italiani affetti da daltonismo.
Per guardare il pallone in tv si spendevano circa 10 euro, mentre nella stagione in corso con Dazn costa 45. Non che vada meglio per chi si arma di cuscinetto allo stadio: il tifoso di tribuna spende tra i 25 e i 55 euro per Lecce-Sassuolo, sborsandone fino a 200 nella casalinga con la Juventus”.











