L’Italia cerca il nuovo Retegui in Sudamerica per povertà di talenti (Footmercato)

La Figc sta osservando diversi giocatori che non hanno mai esordito con la Nazionale argentina, come Soulé, Valentini e Beltrán: tutti e tre hanno militato in Serie A.

Gattuso, italiani

Mg Bergamo 05/09/2025 - qualificazione Mondiale 2026 / Italia-Estonia / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza gol Mateo Retegui

Potrebbero esserci nuovi oriundi per l’Italia per cercare di salvare la Nazionale, sulla scia di Retegui. La Figc sta guardando molto al Sud America, dove c’è un alto tasso di popolazione con la doppia cittadinanza.

Italia in cerca di nuovi oriundi

Footmercato scrive:

“L’Italia sta vivendo un periodo cruciale nella sua storia calcistica. Dopo i traumi dei mancati Mondiali 2018 e 2022, gli uomini di Gennaro Gattuso, incaricati di dare una ventata di carattere e orgoglio, sono ancora in lotta per strappare la qualificazione ai Mondiali. Dopo l’euforia di Euro 2021, l’Italia sembra essersi spenta con un gioco che è tornato timoroso, un serbatoio impoverito e un’identità offensiva cancellata. In questo contesto, la Figc sta cercando disperatamente di espandere la propria base di talenti, consapevole che le risorse interne da sole non sono più sufficienti. Ed è al Sud America, dove il sangue italiano scorre ancora nelle vene di milioni di discendenti, che lo Stivale guarda ora con insistenza. L’Italia ha sempre avuto un rapporto speciale con i suoi emigranti. Oggi, il loro numero è stimato tra 60 e 80 milioni in tutto il mondo, con una concentrazione in Sud America. Si stima che la sola Argentina abbia quasi 19,7 milioni di italo-argentini, ovvero il 47% della sua popolazione. In Uruguay, circa il 45% degli abitanti ha radici italiane, e in Brasile, quasi il 13% della popolazione. La Figc si basa sulle regole Fifa: qualsiasi giocatore che non abbia giocato una partita ufficiale con il proprio Paese, può candidarsi per rappresentare un’altra Nazionale se c’è un legame di parentela diretto.

La recente naturalizzazione di Mateo Retegui ha riaperto il percorso chiuso da Mauro Camoranesi, Thiago Motta o Jorginho. Il caso più emblematico è quello di Matías Soulé; nato a Mar del Plata, ha radici italiane ed è già stato avvicinato dalla Figc. Per ora, Soulé tiene la porta aperta all’Argentina, ma l’Italia spera ancora di convincerlo. Dietro di lui, il difensore Nicolás Valentini, a lungo un pilastro del Boca Juniors prima di approdare alla Fiorentina (ora è in prestito all’Hellas Verona); anche lui ha il passaporto italiano, nessuna partita con l’Albiceleste, e presenta il profilo che Gattuso sta cercando per la sua difesa, solido e a suo agio con palla al piede. Lucas Beltrán, in prestito al Valencia, non ha mai indossato la maglia dell’Argentina maggiore. Il suo rapido adattamento al calcio europeo lo rendono un candidato credibile per la Nazionale, sulla stessa linea di Retegui. Giocatori come Gianluca Prestianni (Benfica, 2006), Tomás Pozzo (Godoy Cruz, 2000), Gino Infantino (Fiorentina, 2003) o Juan Sforza (Vasco da Gama, 2002) condividono lo stesso profilo di talenti precoci, già seguiti dai grandi club europei, e tutti portatori di una doppia cittadinanza. Se l’Italia vuole tornare competitiva, deve sapersi reinventare attraverso i suoi nativi nel mondo, oriundi capaci di riaccendere la fiamma”.

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