Commisso smentisce la cessione della società: “Non è possibile che tornino ad affiorare queste falsità”
Il presidente viola con un comunicato: "La Fiorentina non è stata messa in vendita e non è in vendita”
Genova 18/09/2021 - campionato di calcio serie A / Genoa-Fiorentina / foto Image Sport
nella foto: Rocco Commisso
La Fiorentina, come il Napoli, affronta un periodo di difficoltà. Il club, ultimo in classifica, ha esonerato Stefano Pioli per dare la panchina in mano a Paolo Vanoli. Intanto però si sono diffuse voci su una possibile cessione della proprietà, ma attraverso una nota diffusa dai canali ufficiali del club, il presidente Commisso ha ribadito con forza di voler portare avanti il progetto iniziato nel 2019.
“Non è possibile che nei momenti di difficoltà, tornino ad affiorare queste falsità quando, invece, ci sarebbe bisogno di unità, compattezza e coesione tra tutto l’ambiente, Squadra, Club, Città e tifosi.
Siamo ripartiti da pochi giorni con un nuovo assetto tecnico, lasciamo il tempo di lavorare alle persone che hanno la mia fiducia a cominciare da Alessandro (Ferrari) fino a tutte le altre persone che sono presenti nel nostro Club – e conclude -. Ripeto la Fiorentina non è stata messa in vendita e non è in vendita.”
Il divieto di trasferta si è trasformato a Bergamo in una occasione per ospitare i bambini. Analoga iniiativa, contro il Verona fu presa dal Napoli nel 2014
L'Italia è un Paese in cui per tre giorni si discute anche in Parlamento di una simulazione, scomodando la mafia, e poi ci si impappina a raccontare la furbata di Fabregas con Saelemaekers.
Sul CorSera: Vergara ha avuto bisogno degli infortuni altrui, Dimarco ha dovuto aspettare anni di prestiti per essere arruolato nell'Inter stabilmente; Bartesaghi gioca anche perché Estupinan è stato un flop
La Gazzetta: la Nazionale sta seguendo con grande attenzione l’ascesa nel calcio dei grandi di Antonio Vergara. Il 26 marzo la prima dei play-off mondiali
In Francia analisi impietosa di una squadra che non vince più nulla da cinque anni, che ha perso il suo dna, i suoi campioni, soprattutto Marotta e non conta più nel calcio italiano
A Radio Crc: "Le partite di trent'anni fa sembrano al rallentatore. Non si può valutare lo stato fisico di un atleta al 100%, le visite possono durare anche 48h"