Stadio a Poggioreale: i lavoratori del mercato chiedono garanzie, temono di essere sfrattati (Repubblica)
Presidio pubblico dei mercatali che hanno chiesto garanzie sul futuro delle loro attività. «Siamo una realtà commerciale storica e radicata da anni nel quartiere»

Db Riyad (Arabia Saudita) 18/01/2024 - Supercoppa Italiana / Napoli-Fiorentina / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis
Stadio a Poggioreale, i lavoratori del mercato chiedono garanzie, temono di essere sfrattati (Repubblica)
È slittata al 18 settembre la riunione per il futuribile stadio di proprietà del Napoli a Poggioreale. Riunione con le istituzioni locali. Il progetto rientra nella Zes: Zona economica speciale. In quell’area, da tempo, insiste il mercato di Poggioreale. E ora c’è grande agitazione. Lì è prevista anche la costruzione del palasport del basket.
Scrive Repubblica con Marco Azzi di De Laurentiis e del nuovo stadio:
Il proprietario del Napoli vorrebbe costruirlo nella ex zona del Caramanico, al Centro Direzionale. La riunione con le istituzioni per esaminare il progetto del presidente è slittata al 18 settembre e nel frattempo c’è fermento tra i mercatali di Poggioreale, che temono di essere sfrattati e hanno chiesto con un presidio delle garanzie sul futuro delle loro attività, dopo aver già spedito una pec a Palazzo San Giacomo e al club azzurro. «Siamo una realtà commerciale storica e radicata da anni nel quartiere». Per gli stessi terreni c’è già inoltre- un iter per costruire il nuovo palasport. Saranno settimane calde, insomma. Sullo sfondo la sorte del Maradona, che rischia di diventare una cattedrale nel deserto.
Il “New Old Trafford” del Manchester United si è arenato come un qualunque “nuovo stadio a Poggioreale”
Il megaprogetto del “New Old Trafford”, il nuovo stadio del Manchester United, si è arenato come se fosse un nuovo stadio a Poggioreale qualunque: c’è una situazione di stallo sul prezzo del terreno necessario per avviare i lavori di costruzione, scrive il Guardian. Certo, il paragone è giocoso: va inteso tutto in scala. I progetti del Napoli per ora hanno a che fare con i dubbi degli esercenti del mercato, il Manchester ha un ballo un progetto da 4 miliardi di sterline.
Il club vuole che il terreno venga utilizzato come terminal ferroviario merci per completare il progetto di riqualificazione che a suo dire porterà 7,3 miliardi di sterline all’anno all’economia del Regno Unito. United ha avviato trattative con Freightliner, la società di trasporti proprietaria e gestore del terminal, per l’acquisto del terreno, ma non c’è accordo sulla valutazione. La società chiede circa 400 milioni di sterline per il terreno, mentre United lo valuta tra i 40 e i 50 milioni di sterline. “Ratcliffe ha chiarito che United non è disposta ad accettare il prezzo richiesto dalla società madre di Freightliner, Brookfield, e si ritiene che le trattative iniziali siano giunte a un punto morto”, scrive il giornale inglese.
“Quando ha presentato i progetti per il piano generale dell’Old Trafford , redatto da Foster + Partners, a marzo, Ratcliffe si è posto l’ambizioso obiettivo di completare quella che ha descritto come una costruzione quinquennale entro il 2030. United sperava di iniziare i lavori preparatori entro la fine di quest’anno, ma l’impossibilità di assicurarsi il sito Freightliner ne ritarderà l’inizio. Le opzioni di United in questa fase sarebbero: aumentare l’offerta, attendere che Freightliner abbassi le sue richieste o ridimensionare il progetto in modo che il terreno del terminal merci non sia necessario. È anche possibile che la nuova Old Trafford Mayoral Development Corporation , presieduta da Sebastian Coe, emetta un ordine di esproprio, sebbene ciò sarebbe soggetto a contestazioni legali e comporterebbe ulteriori ritardi.
Lo United ha stimato il costo del progetto a 4,2 miliardi di sterline, ma sostiene che porterà enormi benefici sociali ed economici alla comunità locale e alla regione più ampia, tra cui 92.000 posti di lavoro, più di 17.000 nuove case e l’attrazione di 1,8 milioni di visitatori in più ogni anno. Il club non ha intenzione di chiedere finanziamenti pubblici.









