Pilato e il furto: «traggo grandi insegnamenti sulla prudenza e sul valore delle persone che mi circondano»
Comunicato dopo il temporaneo fermo a Singapore con Chiara Tarantino. Sarebbe stata una goliardia all'insaputa di Pilato. «Ho collaborato fin da subito con le autorità locali»

Gwangju (Corea del Sud) 28/07/2019 - Campionati Mondiali di Nuoto / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: Benedetta Pilato
Una goliardata finita male. Chiara Tarantino avrebbe infilato due confezioni di oli cosmetici nella borsa di Benedetta Pilato, molto probabilmente a sua insaputa. Sempre probabilmente il fatto sarebbe frutto di uno scherzo, una “goliardata”, che però ha costretto all’intervento la Farnesina per sbrogliare la situazione. Passaporti sequestrati. Hanno poi alloggiato in hotel fino al rientro in Italia. L’assistenza dell’ambasciata, la telefonata del presidente della Federnuoto Paolo Barelli al ministro degli esteri Tajani e la vicenda sbloccata con una seria reprimenda lì dove la legge è molto severa. E adesso il lungo post social di Benedetta Pilato in cui dimostra tutta la sua irritazione
Il comunicato di Benedetta Pilato
«Desidero condividere alcune considerazioni in merito a quanto recentemente emerso sulla mia persona – il suo post – Durante il mio rientro dall’Asia, a seguito della partecipazione ai Campionati Mondiali e di un breve soggiorno privato con altri miei compagni della nazionale di nuoto, mio malgrado, sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorità aeroportuali di Singapore».
«In giorni che avrebbero dovuto essere soprattutto di riposo e di relax mentale, ho invece attraversato, lontana da casa, momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rilevati essere indipendenti dalla mia volontà, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano. Tengo a precisare che ho collaborato fin da subito con le autorità locali, con il pieno supporto dell’Ambasciata Italiana. La vicenda fortunatamente si è conclusa in poche ore, senza nessuna implicazione, grazie anche alla mia massima trasparenza nei confronti delle stesse autorità aeroportuali di Singapore – prosegue Pilato, sottolineando – non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale. Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano. Adesso torno nuovamente a concentrarmi con serenità e maggior determinazione sul mio percorso sportivo. Ringrazio profondamente chi mi ha sostenuta con discrezione, senza giudizi gratuiti, e chi continua a credere in me».