Al Corriere della Sera: «Fra qualche giorno farò le prime lezioni di scuola guida, sarà divertente. Sarà difficile quando mi diranno di andare piano»

Andrea Kimi Antonelli, 18 anni compiuti il 25 agosto: è nato a Bologna dove vive e studia. Corre con il team Prema in Formula 2 e l’anno prossimo debutterà in F1 con la Mercedes accanto a George Russell. Scelto da giovanissimo, già nel 2018 Antonelli venne selezionato dal programma junior della Mercedes.
Nella sua ultima intervista rilasciata al Corriere della Sera, il giovane Antonelli ha parlato della sua passione per l’automobilismo, dell’esordio in Formula 1 e dei consigli di Hamilton, che sostituirà nel 2025.
Appassionato all’automobilismo già da molto piccolo, Antonelli ricorda: «Passavo ore a costruire la pista sul pavimento. Obbligavo mio padre a fermarsi negli Autogrill per comprare le automobiline, ma non solo. Con mia madre nei centri commerciali mi fermavo davanti alle “hot wheels” e tornavo a casa con un pacco o due» continua Antonelli «Ricordo la prima volta sui kart a cinque anni e mezzo, in pista a Forlì».
Il giovane pilota continua ricordando il momento in cui ha capito che la guida avrebbe segnato il suo destino: «Già a otto anni, non ero attratto da altri sport, pensavo soltanto a guidare».
Non sono mancati poi parallelismi con il tennis, citando molte voci che lo considerano il nuovo Sinner dei motori: «Sinner è sul tetto del mondo, non vedo l’ora di conoscerlo. Io non ho ancora iniziato, quindi andiamoci piano ma spero di avere una carriera positiva. Con il duro lavoro e la convinzione penso che si possa ottenere».
18 anni, ragazzo prodigio dell’automobilismo italiano ha solo qualche piccolo rito scaramantico: «Salgo e scendo dalla macchina sempre dallo stesso lato».
Certo le aspettative sono molto alte, Antonelli è stato scelto dalla Mercedes come titolare per la stagione 2025, accanto a Russell, è all’esordio in F1 e sostituirà Hamilton: «Sono paziente, anche se in pista vado con la mentalità per vincere. Hamilton mi ha consigliato di divertirmi e di non pensare al resto, ma il processo di apprendimento dovrà essere accelerato: guido per la Mercedes e sento la responsabilità di dover ottenere buoni risultati. L’obiettivo è prepararmi il più possibile in inverno per arrivare pronto»