A Sky Calcio Club: «Merito di Antonio Conte, che è riuscito a ridare un grande spirito collettivo a questi ragazzi»

Paolo Di Canio ha detto la sua a Sky Calcio Club come ogni domenica, ieri sera eccezionalmente senza Fabio Caressa e con Faouzi Ghoulam in studio. Il focus del suo lungo intervento sul Napoli di Conte è stata proprio l’esultanza dopo la vittoria, tipica di chi crede in un obiettivo e di chi possiede internamente una compattezza che sa di ambiente vincente. Inoltre l’ex giocatore della Lazio si è soffermato sulla gestione di Kvaratskhelia, che è una delle più discusse in questo avvio di campionato (anche ieri, uscendo, il georgiano non era contentissimo nonostante le spiegazioni di Conte).
Di Canio: «Quell’esultanza del Napoli a fine partita…»
Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:
«Avete visto cosa hanno fatto tutti al momento del gol? L’esultanza che c’è stata è l’esultanza di chi è a tre punti dal primo posto nelle ultime giornate di campionato e riconquista la vetta: che grinta, che voglia! Se fossero stati terzi in classifica e quella rete fosse servita ad arrivare secondi, non avrebbero gioito così. Merito di Antonio Conte, che è riuscito a ridare un grande spirito collettivo a questi ragazzi, dopo quanto fatto negli anni scorsi. Adesso il Napoli deve crederci sempre di più.
Nella gestione c’è un unico dubbio. Se oggi avessero pareggiato non sarebbe successo niente, perché il Napoli non è obbligato; il punto è che per quello che si sta costruendo… con un pareggio saresti rimasto secondo ma con quattro squadre davanti. Quindi l’inciampo avrebbe influenzato la prossima partita, ora invece può permettersi una gestione virile con Kvara, andare petto a petto e dire: ‘Non mi fare così perché mi puoi far vincere il campionato con tutti gli altri, io vi aiuto ma voi aiutate me’, che può essere un confronto non così positivo e costruttivo conoscendo il personaggio.»
Ghoulam: «Nessuno è indispensabile»
Di seguito un estratto delle sue parole sempre al Club di Sky:
Sulla sostituzione di Kvaratskhelia:
«È un segnale per far capire che nessuno è indispensabile. Con una squadra che si gioca lo scudetto, abbiamo bisogno di tutti. Bisogna dare una preferenza ad un certo tipo di giocatori come Kvara, che è un grandissimo calciatore, ma bisogna fare capire a tutti che nessuno è indispensabile. Quel cambio è un bel segnale per il gruppo.»