Allegri torni in campo, accetti la Roma. Ricordi che Ancelotti ripartì dall’Everton

Non si lasci intimidire dai suo detrattori. Ieri sera era a San Siro, avrà senz'altro apprezzato la fase difensiva di Conte e i recuperi di Kvara

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Db Torino 17/03/2024 - campionato di calcio serie A / Juventus-Genoa / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Allegri torni in campo, riparta dalla Roma. Ricordi che Ancelotti ripartì dall’Everton

Riecco Massimiliano Allegri. Rieccolo ieri a San Siro al fianco di Federico Cherubini. Riecco la sua faccia vispa accendersi davanti alla sfida di cartello tra la prima e la seconda della classe. Si sarà illuminato davanti al recupero difensivo di Kvara. E sarà sicuramente rimasto soddisfatto dalla gestione difensiva di Antonio Conte. In fondo c’è sempre stata un’assonanza tra il contismo e l’allegrismo. Il calcio di entrambi è pratico, pragmatico e soprattutto vincente. Ecco perché oggi Max non dovrebbe farsi intimidire dai suoi detrattori. E da grande allenatore qual è dovrebbe accettare la sfida di una squadra in difficoltà come la Roma. Allegri deve sporcarsi per rinascere. La piazza della Capitale lo accoglierebbe a braccia aperte, per il suo curriculum e perché saprebbe come rimettere in sesto un gruppo oggi sbrindellato, senza una bussola, che rischia scenari fino a ieri inimmaginabili. Ancelotti ripartì dall’Everton, Allegri può rifarlo da Roma. Perché no?

(Caltanissetta 1983) da quindici anni racconta la politica italiana, di cui oggi ne scrive sul Corriere della Sera. Ha pubblicato “Dopo la democrazia” assieme a Jacopo Tondelli e “A Corto muso”, un saggio politico su Massimiliano Allegri. È autore televisivo a Mediaset di 4 di sera Weekend.

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