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Shelford, l’uomo che portò l’haka nel rugby e continuò a giocare con un testicolo staccato

Al Telegraph: «Quel giorno i francesi erano drogati, ci pestarono a sangue, già nel tunnel. No, quel calcio non fu un incidente»

Shelford, l’uomo che portò l’haka nel rugby e continuò a giocare con un testicolo staccato

Sir Wayne “Buck” Shelford vanta almeno tre notevoli meriti per la sua fama. E’ una leggenda del rugby. Il Telegraph lo presenta proprio così: “Ha mantenuto un record di imbattibilità come capitano della Nuova Zelanda dal 1987 al 1990; è responsabile dell’introduzione dell’haka degli All Blacks così come la conosciamo; ha subito l’infortunio più atroce che un uomo possa subire su un campo da rugby (e non solo). E ci ha giocato su”.

Il punto tre è un racconto fenomenale, di quando lo sport “duro” era davvero duro. La data è il 15 novembre 1986, la Nuova Zelanda gioca contro la Francia in quella che poi sarebbe diventata famosa come la Battaglia di Nantes. In piedi nel tunnel prima della partita, Shelford sapeva che li aspettava una giornata dura. “Tutto il bianco dei loro occhi era iniettato di sangue, di tutti quanti. Dovevano essere sotto l’effetto di qualcosa. Conoscevo alcuni di quei giocatori, ho scoperto dal mio presidente in Francia che erano sotto l’effetto di droghe. Ho detto, preparatevi ragazzi. E, come previsto, ci hanno massacrati di botte. C’erano pugni, testate, di tutto. Non ho mai visto così tanto sangue versato in una partita”.

In quella partita succede che il tallonatore francese Daniel Dubroca colpisce Shelford sullo scroto. “Probabilmente non se lo ricorderà nemmeno, ma stavo andando a prendere la palla dall’alto e lui mi ha dato un calcio nelle palle. Probabilmente non se ne è accorto, ma è stato un incidente? No, non lo è stato”.

“Faceva un male cane”, ma Shelford continua a giocare finché non finisce kappaò colpito da Jean-Pierre Garuet-Lempirou. Commozione cerebrale. Nello spogliatoi poi, la terribile scoperta: “Mi stavo cambiando quando uno dei ragazzi ha detto ‘porca miseria, guarda un po’!’, uno dei miei testicoli era caduto fuori e mi pendeva tra le gambe. Lo scroto tornò a posto dopo 16 punti di sutura e il gonfiore era scomparso. Per quanto riguarda la testa, avevo mal di testa ancora tre mesi dopo. È stato il colpo più forte che abbia mai avuto in vita mia”.

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