Sul possibile approdo a Marsiglia e le parole di Evra: «La prendo a ridere perché è lo zio Pat, lo ha detto scherzando. Sono ancora sotto contratto quindi non è credibile»

Paul Pogba scalpita per poter tornare in campo dopo che il Tas ha ridotto la sua squalifica per doping (era risultato positivo al Dhea, il cosiddetto “ormone della giovinezza”) a soli 18 mesi.
Il collegio del TAS ha basato la sua decisione sulle prove e sulle argomentazioni legali addotte secondo cui l’assunzione da parte del Sig. Pogba di DHEA, la sostanza a cui è risultato positivo, non era intenzionale ed era il risultato di un’errata assunzione di DHEA, avendo preso un integratore prescrittogli da un medico in Florida, dopo che al signor Pogba erano state date rassicurazioni sul fatto che il medico, che aveva affermato di curare diversi atleti statunitensi e internazionali di alto livello, era ben informato e sarebbe stato consapevole degli obblighi antidoping di Pogba ai sensi del Codice mondiale antidoping.
Il futuro di Pogba
Ora resta la questione relativa al club in cui Pogba potrà riprendere ad allenarsi e giocare, considerando che la Juventus sembra pronta a lasciarlo andare. Intervenuto a L’Equipe per a promozione del film “Quatre zeros” in cui recita una parte, il centrocampista francese ha lasciato qualche indizio sul suo futuro che alcuni vedono al Marsiglia di De Zerbi dopo le dichiarazioni di Evra, suo grande amico.
«La prendo a ridere perché è lo zio Pat, lo ha detto scherzando. Sono ancora sotto contratto quindi non è credibile». Pogba è realmente ancora sotto contratto con i bianconeri, anche se appare evidente che pensino ad una rescissione: «Sono in un club, sto solo pensando a tornare e ad uscire da questa situazione. Certo, non si sa cosa ci riserverà il domani, quindi mai dire mai».
Intanto però a L’Equipe il calciatore non nasconde la sua gioia e la soddisfazione per la sua innocenza: «Sono davvero felice. Non avevo fatto nulla quindi perché avrebbero dovuto darmi quattro anni? Potrò tornare a fare ciò che amo di più. È come se mi fosse stata data un’altra possibilità, mi è stato restituito qualcosa che mi era stato tolto. È una nuova prospettiva di vita. Marzo è domani, arriverà velocemente. Ed è qualcosa che non vedo l’ora di fare»