La Commissione disciplinare indagherà sul presunto reato di discriminazione sollevato dalla Palestina. Infantino: «Esortiamo le parti a riportare la pace nella regione».

La Fifa oggi si è riunita in consiglio anche per decidere la possibile esclusione di Israele dalle competizioni targate dalla massima federazione calcistica. Alla fine la Fifa ha deciso di non decidere. La Palestine Football Association aveva infatti chiesto durante il riguardo al 74° Congresso FIFA sanzioni nei confronti della Israel Football Association a seguito della denuncia per discriminazione.
Dalla nota ufficiale diffusa dalla Fifa, si evince che “La Commissione disciplinare della FIFA sarà incaricata di avviare un’indagine sul presunto reato di discriminazione“.
Inoltre, “il Comitato Fifa per la governance, l’audit e la conformità” dovrà indagare “sulla partecipazione alle competizioni israeliane di squadre di calcio israeliane presumibilmente basate nel territorio della Palestina“.
In altre parole, la Fifa ha temporeggiato nella speranza, come dice Infantino, che «le parti a riportare la pace nella regione».
«Il Consiglio della Fifa ha attuato la due diligence su questa questione molto delicata e, sulla base di una valutazione approfondita, abbiamo seguito il consiglio degli esperti indipendenti», ha dichiarato il presidente Infantino. «Le violenze in corso nella regione confermano che, al di sopra di ogni considerazione e come dichiarato al 74° Congresso, abbiamo bisogno di pace. Poiché rimaniamo estremamente scioccati da quanto sta accadendo e il nostro pensiero va a coloro che stanno soffrendo, esortiamo tutte le parti a riportare la pace nella regione con effetto immediato».
Oggi la Fifa doveva deciderà se escludere o meno Israele dal calcio mondiale (Telegraph)
A riportarlo è stato il Telegraph, che scrive:
La proposta di sospendere il Paese dal calcio mondiale è stata inserita nell’ordine del giorno di una riunione del consiglio direttivo dell’organo di governo a Zurigo. Arriva nel contesto di un’escalation di sangue in Medio Oriente, dopo l’uccisione del leader di Hezbollah da parte di Israele nel fine settimana e gli attacchi missilistici sul Paese da parte dell’Iran.
La proposta da prendere in considerazione è stata presentata dalla Palestine Football Association (Pfa) ad aprile, prima di essere sollevata al congresso della Fifa il mese successivo. L’ultimo dei numerosi tentativi della Pfa di far escludere Israele dal calcio mondiale si è concentrato su quella che, secondo la federazione, è la complicità della Israel Football Association in azioni che rappresentano «una minaccia esistenziale pari al genocidio».
Gianni Infantino, presidente della Fifa, ha annunciato al congresso che sarebbe stata necessaria una valutazione legale indipendente della proposta della Pfa. La proposta sarebbe stata esaminata dal consiglio dell’organo direttivo a luglio.