Le autorità spagnole non sono rimaste sorprese che fosse nella Repubblica Dominicana quando sono scattate le perquisizioni

Non era scappato, Luis Rubiales. E le autorità spagnole non sono rimaste sorprese che l’ex Presidente della Federcalcio spagnola si trovasse nella Repubblica Dominicana mentre la Guardia Civil perquisiva la sua abitazione di Motril. Sarà arrestato, ma non è fuggito. Così scrive Marca.
Rubiales, scrive il giornale, “da mesi si reca regolarmente nel paese caraibico per motivi di lavoro. Poco dopo il suo brusco addio al mondo del calcio Rubiales ha rafforzato i legami con le società di quel paese. La sua presenza a Santo Domingo è diventata abituale per aprire vie d’affari legate direttamente allo sport (baseball), ma anche indirettamente al calcio poiché la Fifa non gli consente di svolgere attività nell’ambito del suo quadro giuridico”.
“Nei giorni scorsi Rubiales è stato nella zona di Cap Cana, a circa 45 minuti dalla capitale. Prima, a Santo Domingo, alloggiando in una zona dove ci sono appartamenti che appartengono a Juan José Hidalgo, lo storico presidente di Globalia e Air Europa che ha uno stretto rapporto con la Repubblica Dominicana. Rubiales sta valutando la possibilità di acquistare una casa lì con l’idea di stabilirvi la sua residenza o almeno di trascorrerci gran parte dell’anno.
Ieri la Procura della Repubblica ha emesso un mandato d’arresto contro di lui nel quadro dell’operazione avviata alla ricerca di irregolarità nei contratti della Rfef sulla Supercoppa in Arabia Saudita. Tra la Spagna e la Repubblica Dominicana esiste un accordo di estradizione firmato il 4 maggio 1981 e ratificato il 24 febbraio 1984.