Il sospetto che nell’anno degli Europei i giocatori del giro azzurro godano di un trattamento speciale (leggi Tonali e Acerbi)

Acerbi, la prossima volta la Figc eviti comunicati senza senso. È quel che scrive Ivan Zazzaroni direttore del Corriere dello Sport.
Mi perdonerà, Francesco, se resto convinto che quella parola Juan Jesus non se la sia inventata. Capisco tuttavia che non potesse fare altro che cercare di evitare la squalifica con la quale avrebbe chiuso la carriera in modo indegno. Un’ultima considerazione: se dovessero ripetersi episodi del genere con protagonista un giocatore della Nazionale, sarebbe opportuno che la federazione non prendesse posizione, come invece ha fatto in questa occasione con un comunicato senza senso, prima dello svolgimento delle indagini da parte della procura della federazione stessa.
Il sospetto che nell’anno di Europei particolarmente importanti per l‘intero sistema i giocatori del giro azzurro godano di un trattamento speciale (leggi Tonali e Acerbi) rischia di albergare a lungo nella testa di brutte persone come noi.
Il Napolista su Spalletti e Acerbi
dall’articolo di Massimiliano Gallo
Diverso il discorso per la Nazionale e per il suo allenatore Luciano Spalletti. Loro una posizione l’hanno presa, hanno creduto alla versione di Acerbi. Lo hanno rimandato a casa sì ma per la serenità sua e della Nazionale. Poi, Spalletti ha pronunciato anche dichiarazioni a dir poco spiacevoli. “Secondo me a livello di pubblicità siamo forse sopra quello che è avvenuto nella realtà” che è proprio una brutta frase. Invita a non parlarne. A noi ha ricordato una frase pronunciata tantissimi anni fa in tv da Roberto Bettega allora dirigente della Juventus che dribblava una montagna di accuse che di lì a poco sarebbero confluite in Calciopoli.
Di razzismo bisogna parlarne. Sempre. H24. E se un calciatore è accusato di aver chiamato negro un avversario, è una vicenda schifosa di cui va discusso a reti unificate. A meno di non considerare il razzismo un tema meno importante dell’overdose di Playstation: argomento che sembra essere molto caro al ct della Nazionale italiana.
La decisione del giudice sportivo si può discutere. Criticare. Ha una sua ratio, anche se disconosce precedenti del calcio italiano (che avevano comportato condanne anche in caso di insufficienza di prove). Ma i comportamenti tenuti in questa vicenda resteranno. L’assoluzione è una questione puramente giuridica. Non arriviamo a dire marginale ma non è tutto. Il caso Acerbi-Juan Jesus ha fotografato lo stato di salute della coscienza civica del calcio italiano. E ci siamo imbattuti in non poche sorprese.