Alla “Gazzetta”: «Kvara deve tornare a essere più concreto. Non ha ancora raggiunto una maturità tale per essere sempre decisivo ma potrà diventarlo perché è molto forte»

Oscar Damiani, ex giocatore sia del Milan che del Napoli, ha parlato alla Gazzetta dello Sport della partita tra le due squadre e, in particolare, della sfida tra Leao e Kvara.
Rafa è fermo a quota 3 in campionato:troppo poco?
«Sì, dovrebbe farne 15-20 all’anno. È un giocatore molto forte, con grandi potenzialità che non riesce a mettere in campo con continuità.Fa grandi giocate e poi si perde in un bicchiere d’acqua. Ha margini di miglioramento per diventare sempre più decisivo. In sostanza sia meno“gigione”epiùconcreto, lo dico con simpatia».
Suggerimenti?
«Sia più sicuro di sé: a volte pare indeciso, prende palla, va, e poi si ferma. E poi giochi di più per la squadra: oggi lo fa molto con la palla tra i piedi,e spesso è inarrestabile. Ma non può limitarsi all’uno contro uno, partecipare significa andare in porta sul passaggio di un compagno o chiudere un cross».
Damiani su Kvara
Kvaratskhelia è lontano dal rendimento di un anno fa.
«Giocatore potenzialmente determinante che ha le qualità per finalizzare o mettere un compagno nelle condizioni di farlo. Oggi si perde in dribbling inutili, in giocate fini a se stesse. Deve tornare a essere più concreto. Non ha ancora raggiunto
una maturità tale per essere sempre decisivo ma potrà diventarlo perché è molto forte».
Era Spalletti a esaltarlo?
«Con lui tutti hanno reso al massimo. Ma se questo Napoli crescerà, lo farà anche lui. Alla fine è sempre il collettivo che conta,il singolo ne risolve una e poi magari ne sbaglia quattro».
Somiglianze tra Leao e Kvara
«Grande velocità, fortissimi nell’uno contro uno. E stessi difetti: entrambi devono imparare a giocare con la squadra. Entrambi sono scarsi di testa, un attaccante deve sapere colpire anche così, come facevo io».