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Osimhen, la sua fame deve essere un esempio per tutti (Gazzetta)

Su una palla vagante in area Osimhen era circondato da cinque avversari: impensabile che succedesse qualcosa. E invece…

Osimhen, la sua fame deve essere un esempio per tutti (Gazzetta)
Ci Napoli 16/12/2023 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: esultanza gol Victor Osimhen

Osimhen, la sua fame deve essere un esempio per tutti. È quel che scrive la Gazzetta dello Sport nel commento a Napoli-Cagliari 2-1.

Da bambino Victor Osimhen vendeva acqua ai semafori di Lagos per guadagnare qualcosa. In mezzo al traffico è cresciuto trovando la forza per ribellarsi alle difficoltà e scrivere la sua splendida storia. Forse anche per questo ieri, nel traffico dell’area del Cagliari, il centravanti del Napoli non si è scoraggiato inventando la giocata che ha risolto la partita. Mancava poco alla fine e il pareggio, fissato a metà ripresa dalla sua rete e dall’immediata risposta di Pavoletti, sembrava ormai difficile da scardinare. Su una palla vagante in area Osimhen era circondato da cinque avversari: impensabile che succedesse qualcosa. E invece Victor ha onorato il Pallone d’oro africano appena vinto inventando dal nulla un assist per Kvaratskhelia, che ha segnato regalando a Mazzarri una vittoria fondamentale. La fame di Osimhen, trascinante come l’anno scorso, deve essere un esempio per tutti.

IL COMMENTO DI MAZZARRI A DAZN

Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, ha parlato ai microfoni di Dazn al termine della sfida contro il Cagliari.

Ha esultato tantissimo.

«Era importantissima, bisognava ripartire. Siamo il Napoli, bisognava fare i tre punti, altrimenti si sarebbe innescato un brutto meccanismo. È una squadra che ha vinto lo scudetto, veniva da una serie di sconfitte in casa, il morale, le convinzioni dei ragazzi sarebbe state messe ala prova, era importantissima per noi».

Mario Rui.

«È chiaro che giocando con questo sistema hai bisogno dei terzini, un tempo si chiamavano terzini, che vadano a fare la sovrapposizione con l’attaccante esterno. Kvara ne ha risentito, se non ce uno che ti sostiene, che aiuta a togliere il raddoppio sistematico degli avversari, diventa dura, aumenta il dispendio di energie, si perde lucidità sotto porta. Così siamo più snelli. Kvara non è più costretto a fare la guerra con tre avversari. È fondamentale Mario Rui con questo sistema di gioco»

Il commento sulla partita di Mazzarri

«Nel primo tempo la porta sembrava stregata. Abbiamo avuto un possesso palla quasi record. Più di quello che abbiamo fatto, non potevamo. I ragazzi erano nervosi per come erano abituati l’anno scorso. Prevedibile che sarebbe stato anno difficile per questo gruppo. A volte si sbaglia perché non siamo sereni. Alcune situazioni erano facili per far gol. Quando no. sono sereni, gli attaccanti sbagliano gol facili».

Kvara l’ho visto cupo (Giaccherini).

«È vero, se c’è stato il cambio di allenatore è perché c’era un problema anche di sicurezza, nervosismo. Kvara è stato con me tutto il pomeriggio a parlare, bisogna starci dietro a questi ragazzi. È venuto da fuori, non aveva vinto nulla. Si è consacrato, ora ha avuto tutti gli occhi addosso su di lui, quando non gli venivano giocate. Era normale che il ragazzo sentisse questa pressione. Abbiamo cercato di farlo essere sereno. Oggi era più sereno, non a caso ha fatto un gran gol. È un ragazzo eccezionale ci darà quello che più o meno ha dato lo scorso anno alla squadra»

Mazzarri sul sorteggio di Champions 

«Real Madrid, Inter, Juventus, non ci siamo fatti mancare niente. È il bello del calcio. Non voglio dire niente neanche per scaramanzia, ne parleremo dopo il sorteggio, è già una soddisfazione esserci. Se la squadra torna a essere serena, faremo bella figura con qualsiasi squadra».

Osimhen, cosa è successo al momento del possibile cambio, ha chiesto di non uscire.

«Il ragazzo ha ritrovato la serenità, era importante che facessero gol loro due, li vedevo nervosi, avevano bisogno di ritornare a essere protagonisti, devono tornare a essere forti e sereni come lo scorso anno».

 

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