Abusi ginnastica ritmica, barzelletta bis: Maccarani trasforma il processo in una coreografia
L'allenatrice ammonita "per troppo affetto" alla Gazzetta: "Un esercizio avrà a che fare con l'essenza dell'atleta di fronte alle difficoltà e alle sofferenze"
Gc Milano 17/04/2012 - conferenza stampa Sky 'Meno 100 giorni alle Olimpiadi' / foto Giuseppe Celeste/Image Sport
nella foto: Emanuela Maccarani-Romina Laurito-Andreea Stefanescu-Angelica-Saurayuk-Marta Pagnini-Elisa Santoni
Continua la “barzelletta” ginnastica artistica. Dopo che il processo a Emanuela Maccarani, l’allenatrice delle Farfalle accusata dalle ginnaste di abusi psicologici e metodi psicologici distruttivi, si è concluso con un’inverosimile ammonizione per “eccesso di affetto per le ginnaste”, ora tutta la vicenda giudiziaria potrebbe essere inserita in uno degli esercizi delle Farfalle. Diventerà, insomma, una coreografia.
Lo dice la stessa Maccarani, intervistata dalla Gazzetta dello Sport col classico titolone “la mia verità”: “Sicuramente sì, uno in particolare ha a che fare con l’essenza dell’atleta di fronte alle difficoltà e alle sofferenze. Vorrei concludere al più presto le composizioni per permettere alle ginnaste di prepararsi nei giusti tempi all’evento clou. Tolta la pressione della qualifica, sono carichissime per quello che le aspetta”.
Si dice “molto dispiaciuta perché, lo ripeto, non ho mai abusato di nessuno. Questo era il processo Maccarani, non al sistema ginnastica, dunque non capisco come la politica possa entrare sul giudizio di un tribunale. Ne va della mia dignità personale”. Maccarani si riferisce alle parole del ministro dello Sport Abodi: “Non c’è amore che possa spiegare e giustificare un abuso, anche verbale, nella vita come nello sport”.
E aggiunge: “A novembre scadono i termini per la fase preliminare. Vorrei recuperare presto il tempo perso con la mia famiglia, quest’ultimo anno mi ha portato via improvvisamente mio padre, mentre mio marito ha avuto una tromboflebite a causa dello stress e suo figlio ha perso il lavoro perché è stato allontanato dal ruolo di dietista della squadra”.
A Sky: "Quattro italiani nei primi venti è un momento da sfruttare nel modo giusto. A Miami è l’ultimo appuntamento prima della terra battuta; quindi, sono contento di provare a dare il massimo".
L'azzurro a La Stampa alla vigilia dei Mondiali: "Mi sarei sentito rappresentato da lui, ma tanto non è che serva la tv. Quest'anno vorrei provare i 100 metri"
A Sky: "A Miami ci sono campi più veloci e c’è molta umidità e vento. Con Errani sto lavorando sulla lucidità, soluzioni rapide e divertirsi: i tre concetti chiave".
A La Stampa: "Fino a due anni fa, la mia media girava intorno agli 8,34 metri, ora è a 8,37: la progressione va portata oltre. Quest’anno vorrei testarmi anche sui 100 metri".
A Repubblica: "Lunedì sera ero con degli amici a casa, una cosa tranquilla perché ero ancora rincoglionito dal weekend. Sto iniziando ad accorgermi che la mia vita sta cambiando".
Ne scrive il Corriere della Sera. Nba Europe è una questione di Fondi: è battaglia tra gli azionisti di Milan e Inter anche se la tassa d'ingresso di 500 milioni frena
Zapelloni: sarebbe finito nel frullatore dell’Academy e chissà. La Mercedes ci ha messo i soldi, Kimi il talento e l’impegno. Ha sacrificato la sua gioventù per inseguire il suo sogno. Ma lo ha fatto a modo suo, senza perdere la scuola e gli amici
Al Corsera: "Lo avrei preferito in Ferrari. Continui a migliorare, è stato perfetto su una macchina nettamente superiore. Ne ho visti diversi di piloti che si credevano fenomeni dopo pochi Gp"
El Paìs si rammarica anche per il tempo buttato in questi due anni da Medvedev: "Perché non è stato lui il terzo tassello del puzzle? E come sarebbe il tennis oggi se lo fosse stato?"
"Superi con il turbo, poi la batteria si scarica sul rettilineo successivo e vieni superato di nuovo con il turbo. Se la gente si diverte con questa roba, vuol dire che di corse non capisce niente"