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Pioli: «L’anno scorso mi chiedevate perché facevo giocare Kessié, quest’anno lo rimpiangete…»

In conferenza stampa. «Non alleno Leao pensando di poterlo perdere, anzi. È sempre disponibile e volenteroso. De Keteleare dall’inizio»

Pioli: «L’anno scorso mi chiedevate perché facevo giocare Kessié, quest’anno lo rimpiangete…»
Mg Reggio Emilia 22/05/2022 - campionato di calcio serie A / Sassuolo-Milan / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Stefano Pioli
Stefano Pioli in conferenza stampa prima di Milan-Bologna. Ha parlato di Leao, dell’interessamento del Chelsea, oltre che della partita. A seguire il report di Tuttomercatoweb.

Come arriva la squadra al Bologna dopo la partita di Bergamo?
“Non so se è la strada giusta quella di ricordare le partite dell’anno scorso… Mi interessa la mentalità della squadra: sa di aver fatto una buona prestazione, ma siamo tristi per non essere riusciti a vincere. Domani sarà una sfida complicata e difficile, l’ultimo che ci ha tolto la vittoria nella passata stagione: serve grande concentrazione e la mentalità nell’unire il giocar bene alla vittoria”.

L’inizio di stagione conferma la sua previsione su Bennacer…
“Sono solo due partite e le prestazioni vanno portate nel lungo periodo. Non ho mai avuto dubbi sulle grandi qualità di Isma; ha sempre lavorato con grande disponibilità e convinzione: deve continuare così. Ha le qualità per essere un centrocampista completo, compresa la parte di finalizzazione perché ha anche un’ottima conclusione”.

Affronterà il Chelsea con Leao?
“Non ho altro pensiero se non le prossime partite, con i giocatori che ho adesso. Leao deve pensare di migliorare: non lo sto allenando pensando di poterlo perdere, anzi! È sempre disponibile e volenteroso, non sta sbagliando niente nei giorni di preparazione alla gara”.

È l’ora di De Ketelaere?
“Mi fido di lui, può essere arrivato il momento di partire dall’inizio. È molto intelligente, mi sta sorprendendo per la velocità con cui sta imparando la lingua e con la curiosità con cui si è approcciato al nostro gioco. In quel ruolo ho tanta scelta”.

Soddisfatto del girone di Champions?
“La Champions, qualsiasi sia l’avversario, richiede sempre prestazioni di alto livello. Non bisogna sottovalutare nessuno… Il Real Madrid l’anno scorso ha perso in casa con lo Sheriff e noi non siamo ancora il Real Madrid. L’esperienza avuta l’anno scorso ci aiuterà”.

Bisogna sistemare la difesa?
“È anche lì, non solo lì. Abbiamo preso gol su due palle da fermo contro l’Udinese e concesso poco all’Atalanta; chi prende pochi gol ha più possibilità di vincere, ma rispetto a Bergamo sappiamo che dobbiamo sfruttare meglio le occasioni da gol: qualcosa di più in fase di non possesso palla e un po’ di precisione e determinazione in fase conclusiva”.

C’è pancia piena post Scudetto?
“Assolutamente no. Mi piace l’atteggiamento dei giocatori: la partita di Bergamo non è stata superficiale, ma è stata affrontato con coraggio e intensità, abbiamo vinto tanti duelli; vedo negli occhi dei miei giocatori la voglia. Abbiamo scritto una pagina di storia importante, ma questa squadra ha voglia di sfogliare altre pagine. Fin quando vedrò questi atteggiamenti mi riterrò un allenatore fortunato”.

Manca il sostituto di Kessie?
“Non sono d’accordo con chi dice che eravamo in inferiorità numerica a centrocampo, anzi: abbiamo costretto Pasalic a rincorrere Tonali e non viceversa. L’anno scorso mi chiedevate perché giocava Kessie, quest’anno lo rimpiangete… Dobbiamo migliorare per tornare a vincere”.

Leao viene sempre triplicato…
“C’è da aspettarselo, dobbiamo essere bravi a gestire queste situazioni. Leao nell’1vs1 è giusto, 1vs2 forse non lo è… C’era un fallo clamoroso su Leao: non bastava il giallo e il VAR doveva assolutamente intervenire”.

0 minuti per Adli: è il suo momento?
“Siamo contenti per lui e per la compagna. Oggi si è allenato ed è disponibile per domani. Mi piace molto come giocatore, poi devo fare delle scelte. Verrà il momento anche per lui per trovare spazio. In questo momento la vedo difficile farlo giocare tra i due mediani, più probabile come mezzala in un centrocampo a 3”.

È possibile un cambio modulo, per esempio il 4-3-3?
“Tutto è possibile. Mi piace che i giocatori trovino sempre soluzioni, sono loro a indirizzare quale strada seguire. Certo è che, in una squadra che ha in rosa 3 trequartisti, usare un modulo senza diventa difficile. Poi diventa importante muoversi, essere fluidi… Pobega è più un giocatore di inserimento”.

Leao può essere disturbato dalle voci di mercato?
“No, lo vedo sempre determinato. Non vedo un ragazzo nervoso o preoccupato. Con l’Udinese non ha trovato benissimo la posizione in campo, con l’Atalanta ha avuto spunti notevoli. È giusto che Rafa pensi sempre di migliorare”.

Giroud e Origi insieme?
“Domani sarà titolare uno dei due. La loro condizione sta crescendo. Da domani giocheremo 7 partite in 21 giorni. Alleno un gruppo di titolari: dovranno essere tutti pronti e ben preparati: è il momento di iniziare a spingere”.

Theo è cresciuto difensivamente…
“Il lavoro viene fatto in direzione di esaltare le qualità dei giocatori e di migliorarne i limiti. Noi siamo al loro servizio, ma senza la loro disponibilità e il loro talento non si può fare nulla. Theo sta diventando un giocatore incredibile, anche in fase difensiva. Anche lui deve pensare di migliorare”.

Come sta Kjaer?
“Sta molto meglio, negli ultimi allenamenti mi ha dato sensazioni molto positive e presto potrà giocare. Simon è un titolare del Milan, Gabbia è affidabile. L’importanza del recupero di Simon, per tecnica e carisma, è positivo”.

La difesa e il centrocampo sono sostituibili tra i titolari?
“Sono giocatori di altissimo livello, abbiamo anche altri giocatori e importanti. Poi quando si gioca così tanto diventa difficile per chiunque giocare sempre ad altissimo livello senza rischiare: ci saranno rotazioni mirate”.

Se lei dovesse scegliere, chi prenderebbe tra centrocampista e difensore?
“È questione di nomi, non di numeri: se ci sarà la possibilità la dirigenza interverrà”.

Si può accelerare, come avvenuto in Italia, il processo di crescita e di differenza di valori anche con i grandi top club europei?
“È quello che vogliamo far noi. Le squadre inglesi anche a livello finanziario stanno usando tanti soldi che per noi squadre italiane non sono utilizzabili. In tre anni abbiamo dimostrato che con compattezza, idee, giocatori di talento disponibili si possono fare cose importanti. La Champions richiede un livello altissimo e noi crediamo di poterlo dimostrare nel girone”.

Si allena la ferocia sotto porta di Leao?
“È uno dei suoi obiettivi e sono sicuro che ci arriverà perché è un ragazzo intelligente e voglioso”.

È costretto, viste le tante partite, a sbagliare il meno possibile…
“Domani è la partita più importante: per domani metterò in campo la formazione che riterrà la migliore per gli avversari che incontriamo. Potrebbe essere diversa quella contro il Sassuolo per tanti motivi, come può essere la condizione in corsa dei calciatori”.

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