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Marotta: “Eriksen? E stata un’operazione di mercato che non si è rivelata funzionale”

A Sky: “Siamo in un momento di grande difficoltà: serve convinzione dei propri mezzi e facendo squadra dentro e fuori”

Marotta: “Eriksen? E stata un’operazione di mercato che non si è rivelata funzionale”

Prima della partita con il Sassuolo, l’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

“Dobbiamo giocare sempre per vincere. Siamo in un momento di grande difficoltà: serve convinzione dei propri mezzi e facendo squadra dentro e fuori. Un risultato positivo aiuta a risolvere le problematiche”.

Su Vidal e i giocatori che hanno maggiore esperienza:

“Non voglio cercare alibi, ma questa stagione è molto difficile e anomala per gli impegni ravvicinati e lo stress delle tante competizioni. Una cosa è la Champions, un’altra il campionato: e ci sono tante squadre vicine. Siamo a 30 giornate dalla fine, è azzardato dare giudizi oggi. Le prestazioni devono essere convincenti, ma Conte sta facendo una buona opera“.

Sulla partita contro il Real Madrid:

Vedendo la partita, al 20’ siamo rimasti in dieci e con un calcio di rigore contro: loro sono una grande squadra e questo ha lasciato un segno evidente sul match. Ma non siamo qui a cercare alibi, sicuramente dobbiamo fare meglio. Siamo all’inizio della stagione, c’è tanto tempo a disposizione e dobbiamo essere ottimisti”.

Su Eriksen:

Capita che i giocatori non siano funzionali alla linea guida del sistema di gioco. Non entro in merito, ma a gennaio scorso lo abbiamo acquistato per 20 milioni e per tutti è un ottimo giocatore. Il mister ha il dovere di mettere in campo gli undici che gli danno maggiori garanzie, poi è chiaro che a gennaio sarà il primo a chiedere essere ceduto se non avrà trovato spazio. Senza polemiche, ma bisogna dire che è stata un’operazione di mercato che però non si è rivelata funzionale. Cerchiamo sempre di migliorare, anche se non è semplice trovare ciò che fa al caso nostro. Oggi la squadra ha uno stress psico-fisico legato ai continui impegni: abbiamo finito il 21 agosto, alcuni non sono andati nemmeno in vacanza e altri ripreso dopo 10 giorni. Oggi questa situazione ci sta pesando molto”.

Come mai tanti gol subiti?

“L’anno scorso siamo stati la seconda miglior difesa, oggi siamo il miglior attacco con il Sassuolo: va rimarcata la facilità con la quale gli avversari fanno gol, ma ci sono stati tanti errori dei singoli evidenti e diversi rigori contro. Non è un rimprovero, ma va messa maggiore attenzione perché le statistiche sono impietose. Il mister cercherà i giusti accorgimenti e deve risposte a se stesso, come sta già dando”.

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