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Quando gioca il Napoli si ferma anche l’acqua

Curioso studio ABC sui flussi durante Napoli-Juventus: nei 90′ il consumo è sceso del 20%, è come se fossero spariti 200.000 napoletani

Quando gioca il Napoli si ferma anche l’acqua
during the Italian Serie A football match SSC Napoli vs Fc Juventus.

Il traffico, il rumore, i ricoveri al Pronto soccorso, persino i reati diminuiscono quando il Napoli è in campo. E poi c’è l’acqua. Sì, l’acqua: quando gioca il Napoli la città ne consuma il 20% in meno. E’ come se all’improvviso sparissero 200.000 napoletani, per 90 minuti.

E’ la rilevazione di ABC – Acqua Bene Comune di Napoli, che ha calcolato “grazie ai sofisticati sistemi di telecontrollo”, la variazione dei consumi e dei flussi durante Napoli-Juventus di domenica scorsa.

“In un’altra città “normale” – scrive ABC sulla pagina Facebook – non avrebbe avuto spiegazione razionale. Anzi, appena manifestata, avrebbe provocato un allarme e indotto il gestore della rete idrica all’uscita delle squadre di pronto intervento alla ricerca di una fantomatica rottura che non avrebbero mai trovato. A Napoli, oramai, ci siamo abituati, e così, al fischio d’inizio, da tutte le condotte di distribuzione il flusso d’acqua si riduce almeno del 20%, (pari a circa 1000 litri di acqua al secondo su tutta la città) come se, all’improvviso, 200000 cittadini, scomparissero da Napoli!”.

grafico acqua Napoli

“All’inizio della partita di domenica, i consumi “crollano”, mantenendosi pressoché costanti per 45 minuti al termine dei quali, in tutte le case c’è lo scatto dal divano e la corsa a ristabilire l’equilibrio idrico interno. Poi, tutto ricomincia ed i consumi si abbassano nuovamente”.

Uno studio talmente particolareggiato da riuscire a leggere la cronaca del match dalle fontane aperte:

“Quella di domenica è stata una partita speciale, la tensione era tanta per cui, al primo gol del Napoli c’è stato un lieve picco dei consumi dovuto a tutti quelli che, quasi scaramanticamente, hanno preferito aspettare, restando incollati allo schermo, fino all’evento liberatorio. Poi, la tensione ha di nuovo preso il sopravvento e solo il fischio finale ha ristabilito le condizioni di normalità”.

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