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Il Messaggero: Pioli e Ranieri, i Mister Wolf del calcio italiano

Sono diventati gli specialisti del pronto intervento in panchina. Tante le coincidenze che li accomunano e due missioni che sembrano impossibili (quella del Milan di più)

Il Messaggero: Pioli e Ranieri, i Mister Wolf del calcio italiano

I Mister Wolf del calcio italiano.

Definisce così, Il Messaggero, Stefano Pioli e Claudio Ranieri. Di professione fanno i risolutori di problemi:

“se qualcuno li chiama, accorrono con una rapidità persino sorprendente e a tempo di record sistemano situazioni estremamente critiche. Sono diventati, volenti o magari anche un po’ nolenti, specialisti del pronto intervento in panchina”.

E forse non è una semplice coincidenza il fatto che siano stati precettati contemporaneamente per le panchine di Milan e Sampdoria.

Sono nati entrambi il 20 ottobre, anche se a 14 anni di differenza l’uno dall’altro (Ranieri ha 68 anni, Pioli 54). Debuttano entrambi domenica, ovvero proprio il giorno del loro compleanno.

Pioli è il decimo allenatore del Milan in meno di sette anni

“e basta questo dato per capire in che razza di ginepraio si è infilato”.

Ranieri, invece, è la seconda volta in due stagioni che

“viene convocato al capezzale di una squadra ultima in classifica”

Esonerato dal Fulham, andò a salvare la qualificazione europea della Roma. E ora riparte proprio contro i giallorossi, altra coincidenza.

Sembrerebbero due missioni impossibili, le loro, ma forse la più difficile è quella che si presenta a Pioli. Sembra infatti

“più complicato rilanciare il Milan al livello delle sue storiche ambizioni che non evitare la retrocessione della Sampdoria, se questi sono gli obiettivi”.

Pioli ha qualche risorsa in più in squadra, rispetto a Ranieri, che le potrà avere solo sul mercato di gennaio.

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