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In una partita giovanile offese sessiste e riferimenti ad atti sessuali contro arbitro donna

E’ accaduto a Mestre. Lei è Giulia Nicastro, 22 anni. Nessuno, durante la partita (e lo scempio) ha ritenuto di intervenire in sua difesa. La vicenda è finita alla Federcalcio

In una partita giovanile offese sessiste e riferimenti ad atti sessuali contro arbitro donna
Giulia Nicastro

Un altro episodio di sessismo nel calcio. Lo racconta nel dettaglio Repubblica.it.

Mercoledì scorso, su un campo di Mestre dove si svolgeva una partita giovanile, un arbitro donna di ventidue anni, Giulia Nicastro, è stata insultata pesantemente dai genitori dei piccoli calciatori.

“Meglio prostituirti che fare l’arbitro”

Le è stato detto, tra le altre cose.

Le offese erano iniziate già all’inizio della partita, ma il clou si è raggiunto quando l’arbitro ha assegnato un calcio d’angolo e uno dei ragazzini in campo si è abbassato i pantaloncini e le ha detto:

“Vediamo se hai il coraggio di espellermi, se no….”

e ha mimato degli evidenti atti sessuali.

Di fronte a un simile scempio non è intervenuto nessuno. Solo dopo la partita la squadra organizzatrice ha diramato un comunicato di solidarietà con l’arbitro.

La vicenda è finita sul tavolo della Federcalcio a Roma. Ora la Nicastro è assistita psicologicamente dalla sezione Aia di Venezia per fare in modo che possa superare il difficile momento.

La Nicastro è fidanzata con l’attaccante del Palermo Stefano Moreo. Il club e la Sporting Network le hanno manifestato solidarietà con un comunicato.

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