Scrive l’edizione napoletana di Repubblica che il club azzurro – rappresentato dall’avvocato Grassani – punterà sul documento con cui la Uefa ha bocciato la gestione di Inter-Napoli. C’è un protocollo sul razzismo che è stato disatteso, e ieri Gravina ha detto che la Figc è in linea con la Uefa.
Se fosse stato applicato il protocollo
Scrive Repubblica: “Mazzoleni ignorò a più riprese il rigido protocollo internazionale di Fifa e Uefa, quella sera. E il fatto che ora l’errore commesso dall’arbitro sia stato acclarato potrebbe avere per il Napoli una rilevanza doppia: morale e giuridica. C’è infatti in ballo anche il ricorso che il club azzurro ha deciso di presentare contro le squalifiche di Insigne e soprattutto di Koulibaly, che erano stati espulsi nel turbolento finale della partita contro l’Inter. Tecnicamente non ci sarebbero gli estremi per chiedere (diritto sportivo alla mano) uno sconto sulle due giornate di stop inflitte al difensore senegalese: la prima per l’ammonizione subita – il giocatore era diffidato – e la seconda per il suo ironico applauso rivolto al direttore di gara, pagato col cartellino russo”.
Il Napoli proverà a dimostrare che sulla reazione esasperata di Koulibaly, più volte insultato dai tifosi dell’Inter per il colore della sua pelle, pesarono le continue provocazioni subite dalla tribuna e il clima anti sportivo in cui si giocò la partita di San Siro: a causa della decisione errata e contraria al regolamento di Mazzoleni di non interromperla, nonostante i ripetuti cori razzisti. Se l’arbitro bergamasco avesse applicato alla lettera il protocollo internazionale, infatti, lo sviluppo della gara sarebbe stato diverso e il difensore senegalese avrebbe potuto mantenere il controllo dei nervi, sentendosi come prevedono i regolamenti molto più tutelato.
Il presidente del Napoli si presenterà a Palazzo san Macuto (Roma) alle 8:30. L'ente si occupa di infiltrazioni criminali nello sport e ha già sentito i vertici di Inter, Juve e Milan
Ma può patteggiare con una multa. Non si arresta la tempesta mediatica contro il Napoli (e soprattutto contro Conte). Ha urlato all'arbitro: "Almeno vallo a vedere, testa di c…". Il procuratore federale Chinè sta raccogliendo le immagini e gli audio dell’episodio.
Sarebbe comparso in tre pagine dei file rilasciati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Le accuse riportate riguarderebbero pedofilia e violenza.
Calcio e Finanza: "Per i supporter partenopei è stato presentato ricorso al Tar del Lazio, con l’avvocato Angelo Pisani, presidente del Social Club Napoli Maradona, che parla di “punizione di massa ingiusta e incostituzionale"
La Commissione parlamentare sulle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive. Già sentiti Marotta, Milan e Juventus. Lo riporta Calcio e Finanza.
Pedullà: “era uno striscione offensivo nei confronti della Juventus. Ma il petardo avrebbe potuto far molto male ad Audero. Poi, bloccano la trasferte a tutti per colpa di pochi”
L'ex vicepresidente degli arbitri a libro paga del Barça. Bartomeu (ex presidente Barcellona)ha vinto la causa contro il Real Madrid che voleva accedere ai documenti dal 2003 al 2021
"Pur trattandosi di fatti gravi, il Giudice ha considerato in senso attenuante la collaborazione del club per individuare i responsabili e la chiara dissociazione dei giocatori da queste forme di violenza".
Ha precisato che gli agenti presenti in Italia appartengono all’Hsi, incaricato di analisi su antiterrorismo e criminalità internazionale, e non all’unità per il contrasto all’immigrazione, le cui modalità hanno suscitato proteste negli Stati Uniti.
Il dg da sempre vicino a Marotta a Gianluca Rossi Tv a proposito dell'aggressione ad Audero: "Lo stop ai tifosi dell'Inter? Si parla di rovina del calcio: questo è anche rovina del calcio"