Fabian Ruiz, Milik e Zielinski: quelli punzecchiati da Ancelotti

Nell’intervista al Corsport fa i nomi di quelli che non hanno dato il 100%. E fa i nomi di tre calciatori su cui evidentemente punta e da cui pretende di più

Fabian Ruiz, Milik e Zielinski: quelli punzecchiati da Ancelotti

Pungolare il Napoli del futuro

Nella lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, Carlo Ancelotti ha lanciato due o tre segnali. Probabilmente anche qualcuno in più. Che va individuato anche tra le bugie che l’allenatore dissemina qua e là.

C’è un passaggio dell’intervista che ci ha particolarmente colpiti. La scorsa settimana Ancelotti aveva spiazzato con una frase che era parsa una sferzata nei confronti della sua squadra. Sul finire della conferenza stampa aveva detto: «Sono pochi i giocatori che secondo me hanno detto il 100% fino adesso». Frase rimasta lì.

Un concetto che ha ripreso con Ivan Zazzaroni. E sembra averlo fatto volgendo lo sguardo al futuro. Anche una mezza bugia. Nel senso che si è rivolto a quei calciatori che potrebbero diventare la spina dorsale del Napoli che verrà. Quei calciatori che devono dimostrare qualcosa in più.

«La squadra non ha ancora dato il 100 per cento. Fabian non l’ha dato, e come lui Milik, Zielinski».

Tre nomi non a caso

Tre nomi non a caso. Che devono dimostrare di avere il potere di prendersi il Napoli. Sorprende certamente il nome di Fabian Ruiz. Ma è evidente che Ancelotti si aspetta di più dallo spagnolo. Fabian è stata una sorpresa per gli altri non per lo staff tecnico del Napoli che altrimenti non avrebbe speso 30 milioni per lui.

Sorprendono meno gli altri due nomi. Uno, Zielinski, non sorprende per niente. Piotr, possiamo dirlo, è una delle mezze delusioni di questa stagione. Ci si aspettava di più di lui. Ancelotti lo ha escluso dalle sfide importanti di Champions, lo ha escluso dall’undici base della Coppa. Giocò a Torino, allo Stadium, e deluse. Non giocò nemmeno contro la Roma. Ha giocato a Milano, il 26 dicembre, nella partita persa contro l’Inter. E ha sulla coscienza il pallone che avrebbe cambiato la storia della partita. Pochi secondi prima del gol di Lautaro Martinez. Lui sì che ha dato decisamente meno del 100%.

Il terzo nome è Milik. L’inserimento in questa short list può essere considerata un premio dal polacco. Un incentivo a fare ancora meglio. Ancelotti si aspetta di più da lui. Che è comunque il miglior cannoniere stagionale del Napoli in condominio con Mertens: 11 reti a testa.

Questi tre nomi sono un’investitura. Ancelotti si aspetta che crescano in questa seconda parte della stagione. Che diano un contributo come quello fornito nella prima parte da Koulibaly, da Allan e – parole di Ancelotti – da Insigne: «Lorenzo ha dato anche più del 100% ma solo fino a novembre. Poi è calato». Novembre. Il 6 novembre. Giorno del suo ultimo gol col Napoli: al Psg su rigore. Rientrerà il 26 gennaio a Milano, dopo essersi lasciato ingenuamente coinvolgere nel nervosismo di Inter-Napoli. Due mesi e mezzo. Ottantuno giorni fino a San Siro. Non lo ha strigliato Ancelotti, lo ha accarezzato a modo suo.

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