De Siervo: «La Serie A è unita, lotta dura alla pirateria»

L’intervista alla Gazzetta: «È presto per dire se faremo il canale di Lega, sarete sorpresi quando leggerete i numeri di Dazn».

De Siervo: «La Serie A è unita, lotta dura alla pirateria»

L’intervista alla Gazzetta

«Mi sento come chi sostituì Guardiola al Barcellona, la Lega da oggi non è spaccata in due fazioni ma è una sola». Le parole di Luigi De Siervo, nuovo (e primo) amministratore delegato della Lega Serie A, eletto ieri con 15 voti su 20, potrebbero aprire una nuova era per il calcio italiano. Quantomeno, fanno percepire un’unità nuova tra i club del massimo campionato.

La dichiarazione di cui sopra è un estratto dell’intervista rilasciata da De Siervo alla Gazzetta dello Sport, in edicola questa mattina. Il nuovo CEO della Serie A ha esposto il suo programma: «Partiremo da una lotta senza quartiere alla pirateria e la protezione delle risorse che arrivano dal mondo delle scommesse. E, in prospettiva, la crescita del prodotto della Serie A, che passa anche
e soprattutto da un processo di internazionalizzazione. La pirateria ha numeri giganteschi ma è accettata come un vezzo dal nostro Paese. Il calcio deve prendere una posizione durissima e anche la politica deve fare la sua parte perché in Italia c’è stata finora una tolleranza troppo alta. Bisogna guardare alle pratiche migliori,quelle francesi e inglesi, in cui chi viola la legge deve poter essere perseguito».

Le scommesse

De Siervo spiega quale sarà l’atteggiamento nei confronti del ventilato provvedimento del governo, che vorrebbe sospendere le pubblicità di betting nel mondo del calcio. «Continueremo a lavorare al tavolo con l’esecutivo. Posso capire l’intendimento apprezzabile di Palazzo Chigi di evitare una pressione sull’utente finale a scommettere durante la partita, ma questo divieto crea un problema di antitrust visto che 14 squadre inglesi su 18 hanno il betting sponsor sulla maglia. Va trovata una forma di compromesso per evitare di danneggiare il calcio italiano».

Il canale tv della Lega, vero e proprio feticcio per i narratori di fatti istituzionali: «È presto per dire se lo faremo, di sicuro la Lega deve costruire un’identità di prodotto forte. C’è tempo, in un anno e mezzo dobbiamo arrivare a concepire dei contenuti da fornire al numero maggiore possibile di persone. Già in questo ciclo abbiamo provato ad allargare il bacino di appassionati: quando usciranno i numeri di Dazn sarete tutti colpiti».

 

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