Top & Flop, è il turno dei fantasisti: De Paul, Keita, Douglas Costa

Anche Sorrentino tra i migliori, grande prestazione a Napoli. I peggiori sono Schick, Ferrari, Ilicic e Petagna, spettatore non pagante in Juve-Spal.

Top & Flop, è il turno dei fantasisti: De Paul, Keita, Douglas Costa

Top

De Paul (Udinese) – Spina nel fianco per la difesa romanista, da autentico e aspirante top player leader trascina l’Udinese verso la vittoria finale. Segna un gol d’autore e ne fa segnare un altro, poi annullato, a Pussetto.

Keita (Inter) – Un giocatore ritrovato come ai tempi dell’esordio in Serie A con la Lazio. Segna in avvio di gara, mettendo tutto in discesa per l’Inter. Smista un prezioso assist in occasione del 2 a 0 e realizza pure il terzo goal. Finalmente si è sbloccato.

Sorrentino (Chievo) – 39 anni e non sentirli. D’altronde il portiere del Chievo si esalta sempre contro le grandi, nel secondo tempo soprattutto erge un muro che il Napoli non riesce a valicare, compiendo parate su parate.

Douglas Costa (Juventus) – Semina il terrore tra i difensori della Spal. Centra l’incrocio dei pali con un mancino violento. Entra anche nella seconda rete della squadra bianconera.

Flop

Schick (Roma) – Annullato dai centrali avversari, non spaventa l’estremo difensore friulano con un colpo di testa centrale e telefonato. Troppo poco per giocare titolare in una squadra con ambizioni da Champions League.

Ferrari (Sassuolo) – Anello debole della approssimativa difesa nero-verde. Al sesto minuto si dimentica di marcare Gervinho ed il Parma passa in vantaggio, a fine partita rimedia pure un giallo. Nel resto una partita condita da troppe amnesia in fase difensiva e tanti errori in fase offensiva.

Petagna (Spal) – Spettatore non pagante in casa della Juventus, lento, svogliato, prevedibile, per niente mobile. Riesce nella difficile impresa di disinnescarsi da solo.

Ilicic (Atalanta) – Non la passa quasi mai e va al tiro una sola volta. Marcato duro per tutto il match, alla fine perde la testa e si fa cacciare. Un leader non abbandona mai la propria squadra. E con l’Atalanta in dieci, l’Empoli segna il 3-2.

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