L’Uefa ha trattato diversamente Milan e Inter per il fair play finanziario

L’Espresso: «I nerazzurri avevano perdite decisamente più alte rispetto al Milan (165 milioni contro 121), solo che a loro sono stati concessi accordi transitori».

L’Uefa ha trattato diversamente Milan e Inter per il fair play finanziario

Manica larga, manica stretta

«Un altro derby vinto dall’Inter, come quello di due settimane fa». Scrive così L’Espresso, in edicola da ieri, sul rapporto tra i due club di Milano e il Fair Play Finanziario. Il settimanale italiano, parte del consorzio che ha lavorato all’inchiesta Football Leaks 2.0, racconta come la Uefa sia stata decisiva in questa vittoria. Anzi, la confederazione si è comportata in modo imparziale. Leggiamo: «Manica larga con i nerazzurri, manica molto più stretta con i cugini rossoneri. Il Milan è stato escluso dalle coppe europee, e in seguito è stato riammesso grazie a una sentenza del Tas di Losanna. Al di là del salvataggio in extremis, ciò che conta è il motivo per cui i rossoneri sono stati puniti così duramente. I documenti in nostro possesso confermano che il rosso del Milan era ben oltre i limiti, ma aggiungono un dato finora inedito: le perdite dell’Inter erano maggiori di quelle dei cugini. Eppure il trattamento è stato diverso per i due club».

Differenza significativa

L’Espresso spiega poi il regolamento del FFP: il limite di passivo di bilancio a 30 milioni, la successiva citazione in giudizio, l’eventuale esclusione dalle coppe, oppure i famosi settlement e voluntary agreement, «un accordo tra le parti per riportare i conti in equilibrio e senza traumi, partecipando alle manifestazioni internazionali ed incassando i soldi derivanti dalle grandi partite infrasettimanali».

Solo che, come detto, L’Espresso ha documenti che dimostrerebbero come la Uefa abbia deciso di “agevolare” l’Inter con sanzioni più morbide, nonostante un deficit più alto. Ecco le cifre: «Dal giugno 2014 al dicembre 2017, il Milan ha accumulato perdite per 146 milioni di euro. Sottraendo da questa cifra la quota considerata “deviazione accettabile dall’Uefa” (45 milioni in quegli anni), il rosso scende a 121 milioni. Per l’Inter, invece, i conti sono stati sotto osservazione dal 2012 al 2014. Il rosso accumulato in questi 36 mesi è stato di 210 milioni di euro. 165 milioni, al netto della deviazione accettabile».

Alla luce di questi numeri, ecco la domanda de L’Espresso: «Perché la Uefa ha deciso di usare le maniere forti con il Milan e non con l’Inter? Perchè ha firmato un accordo con i nerazzurri, mentre ai cugini rossoneri è stata negata questa opportunità. Sno gli stessi dubbi che aveva Marco Fassone, ex amministratore delegato del Milan, qualche mese fa. Ora sono ancora più fondati grazie ai numeri di Football Leaks».

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