Il silenzio dei giornali (Marotta docet) sul condono razzismo alla Juventus

Non si trova un commento sulla vicenda. La politica imiti il calcio: condono fiscale con i bambini alla Finanza a dire: “da grande pagherò le tasse”. Potrebbe diventare un reality

Il silenzio dei giornali (Marotta docet) sul condono razzismo alla Juventus

Dopo l’intercettazione Marotta-Gazzetta

Adesso non possiamo più sorprenderci. Nemmeno prima, ma ora la lettura dei quotidiani è solo una ratifica. La pubblicazione da parte del Napolista dell’intercettazione con cui Marotta riesce a ottenere dalla Gazzetta la riduzione a trafiletto di un articolo da sessanta righe con foto, non autorizza più a meravigliarci. E perciò vi diciamo che è inutile affannarsi nella ricerca, su qualsivoglia quotidiano di oggi, di un commentino – foss’anche di due righe – sull’autorizzazione di Figc e Lega Serie A all’annacquamento della pena per razzismo inflitta alla Juventus.

Nella partita di sabato contro il Genoa, al club bianconero – che aveva persino presentato ricorso contro la chiusura della curva!! – sarà consentito evitare la vergogna degli spalti vuoti e addirittura fare una bella figura facendo finta di aver realizzato un’iniziativa educativa aprendo gli spalti ai giovani delle scuole calcio del Piemonte e della Valle d’Aosta. Una pagliacciata già andata in scena cinque anni fa. La Juventus è recidiva in materia.

Anche la politica dovrebbe utilizzare i bambini per il condono fiscale

Un condono razzismo – qualcuno lo definirebbe pace razzismo – di cui nessuno parla, a differenza di quello fiscale che imperversa sui giornali e in tv. Ne approfittiamo per lanciare un’idea anche alla politica: invece della semplice compilazione per il condono fiscale, si potrebbero spedire i bambini alla Guardia di Finanza a chiedere scusa e a dire: “papà e mamma hanno sbagliato, io da grande pagherò le tasse”. Una sorta di grande open day, diciamo open month. Potrebbe diventare anche un reality. Con audience da record.

Tornando a noi, come cantava tanti anni fa Guccini – decisamente per un’altra vicenda – “una piccola storia ignobile che non merita nemmeno due colonne su un giornale”.

Attendiamo fiduciosi altri titoloni quando altri Ancelotti – nella speranza che ce ne saranno – denunceranno l’incultura sportiva che regna in Italia.

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