Sconcerti: «Napoli buono ma prevedibile, battuto da Ronaldo e Mandzukic»

L’analisi di Sconcerti sul Corriere della Sera: «Troppe due sconfitte in due partite, Ronaldo guida una squadra di individui senza schemi».

Sconcerti: «Napoli buono ma prevedibile, battuto da Ronaldo e Mandzukic»

Il commento sul Corsera

Mario Sconcerti analizza Juventus-Napoli sul Corriere della Sera: «La partita ha mostrato un buon Napoli per venti minuti, poi la squadra di Ancelotti è stata in balia delle giocate altrui. Il migliore in campo è stato Ronaldo, sempre dentro un calcio quasi inarrivabile. Più lo vedi giocare e meglio lo capisci, ne afferri la diversità. Ronaldo è quasi fuori dal calcio, gioca partite e palloni soltanto suoi. Prescinde dal resto del gruppo. Non ha solo velocità, solo tecnica, ha intuito, classe pura, cattiveria quasi etica, cioè portata a uno scopo “buono”. Il Napoli lo hanno battuto lui e Mandzukic nella pratica, ma è Ronaldo che nella teoria ha dato a questa squadra la coscienza di poter giocare anche solo di “bravate”, tante occasioni singole, un calcio senza schemi ma di individui».

Accanto a tutto questo, c’è il caso-Marotta, che Sconcerti definisce come «il primo segno di discontinuità dai tempi di Conte». Per l’editorialista del Corsera è «un segno strano, poco comprensibile. È uno strano momento per la rivoluzione».

Sul Napoli: «Troppe due sconfitte in sette partite, rispetto alla Juve c’è un limite di prevedibilità quasi impossibile da colmare. C’è qualcosa da dire all’arbitro, ma non mi è sembrata fosse lì la differenza».

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