L’ex arbitro Marelli: «Giusta l’espulsione di Mario Rui, manca un giallo a Chiellini»

Marelli non boccia Banti, ma lo “rimanda” per la gestione dei cartellini: oltre al giallo mancato per Chiellini, ritiene eccessiva l’ammonizione ad Hysaj.

L’ex arbitro Marelli: «Giusta l’espulsione di Mario Rui, manca un giallo a Chiellini»

Moviola argomentata

Luca Marelli promuove Banti, con qualche riserva. La sua lettura del match di Torino (qui il pezzo completo sugli anticipi) e la sua moviola argomentata cancellano le discussioni social per l’espulsione di Mario Rui, ma sottolineano una gestione errata delle sanzioni disciplinari. Leggiamo: «Nel complesso una prestazione di buon livello dell’arbitro livornese, giustamente scelto per la direzione del match clou della giornata in virtù di un inizio di campionato di altissima qualità. Qualche imprecisione dal punto di vista disciplinare ma le polemiche sollevate nel dopo gara appaiono del tutto fuori luogo».

Il “problema” sta nel mancato giallo a Chiellini per il fallo di mano al 21esimo minuto: «Nulla da eccepire sulla scelta, il fallo di mano del difensore della Juventus è chiaramente volontario. Sbagliato non ammonire. Una precisazione: non andava ammonito per aver colpito volontariamente il pallone con un braccio, dato che tale infrazione è rilevabile solo sulla base della volontarietà. Se Chiellini avesse colpito il pallone senza volontarietà, il fallo non andava nemmeno rilevato. Il motivo per cui Chiellini doveva essere sanzionato disciplinarmente è da rinvenire nell’aver interrotto un’azione potenzialmente pericolosa (SPA) che avrebbe sfruttato spazi liberi ed una disposizione degli avversari sbilanciata (ben sei calciatori della Juventus si sarebbero trovati davanti alla linea del pallone)».

L’espulsione di Mario Rui

Per Marelli, entrambi i gialli comminati a Mario Rui sono giusti a titolo di regolamento. Leggiamo: «Il primo giallo è indiscutibile. Tackle in ritardo ed imprudente. Poco conta che Mario Rui colpisca l’avversario di striscio. Al contrario si dovrebbe essere sollevati dalla circostanza poiché, col piede di Pjanic piantato a terra, un colpo diretto avrebbe potuto creare il rischio di danni maggiori per il centrocampista. La seconda ammonizione ha scatenato polemiche fuori luogo. Il contrasto di Mario Rui su Dybala è imprudente, se Banti non avesse ammonito il difensore del Napoli, staremmo parlando di un errore da matita blu. Il secondo cartellino giallo, pertanto, è tutt’altro che frutto di superficialità ma doveroso».

Sul parapiglia scoppiato subito dopo il cartellino rosso: «Si sviluppa una “mass confrontation” che coinvolge parecchi giocatori, in particolare Allan e Bonucci. Quest’ultimo reagisce ad uno spintone di Allan appoggiando la testa sull’avversario. Mettiamo in chiaro un concetto: il comportamento di Bonucci è inescusabile. O, se vogliamo essere ancor più chiari, una stupidata. Altrettanto vero che tale comportamento deve essere considerato come antisportivo e non certo violento: il difensore della Juventus appoggia solamente la testa su Allan, non lo colpisce. Nulla conta la sceneggiata (anch’essa ingiustificabile) di Allan che stramazza al suolo come se fosse stato colpito da un meteorite. Corretta l’ammonizione di Bonucci che, per inciso, dovrebbe piantarla di agire come giustiziere solitario».

Un altro giallo “ingiusto”

Per Marelli, c’è un altro episodio che non è stato valutato correttamente. Secondo l’ex arbitro, il giallo ad Hysaj per fallo su Alex Sandro è esagerato. Leggiamo: «Nulla da eccepire sulla sanzione tecnica: la trattenuta c’è tutta ed è corretto interrompere il gioco.
Sbagliata, al contrario, la scelta disciplinare e totalmente sbagliato paragonare questo episodio al precedente di Chiellini. Nel caso precedente il Napoli avrebbe avuto campo aperto per un’azione potenzialmente pericolosa. In questa circostanza Alex Sandro e la Juventus avrebbero avuto 10 calciatori avversari da superare per arrivare a 90 metri di distanza».

 

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