Prandelli è la voce fuori dal coro: «Il Napoli è l’anti-Juve, nessuno meglio di Ancelotti»

L’intervista al Mattino: «Hamsik regista può funzionare, non comprendo perché il Napoli dovesse acquistare un altro attaccante al posto di Mertens».

Prandelli è la voce fuori dal coro: «Il Napoli è l’anti-Juve, nessuno meglio di Ancelotti»

L’intervista al Mattino

Cesare Prandelli, ex ct della Nazionale italiana, interpreta il ruolo del bastian contrario. Mentre un po’ tutti i commentatori italiani mettono il Napoli in seconda o terza fila (quinto secondo la Gazzetta La Stampa), l’allenatore bresciano parla degli azzurri come primi antagonisti per lo scudetto rispetto alla Juventus. Ecco la sua intervista rilasciata al Mattino: «Tutti vanno alla ricerca dell’anti-Juve, ma la ricerca è semplice: c’è una squadra che ha fatto 91 punti ed ha avuto la forza di ingaggiare Carlo Ancelotti. Quindi, il Napoli è chiaramente l’anti-Juve. Carlo è intelligente. Tutto farà tranne rivoluzioni. Sa come vanno trattati i giocatori, sa quello che vogliono, capisce i loro pensieri. Nessuno meglio di lui può consentire al Napoli di conservarsi in cima alla Serie A».

Hamsik regista: «Ricordo Marek playmaker all’inizio della carriera, quando era ancora al Brescia. Ha piede, è intelligente E poi quello di regista è un ruolo che può farti volare, se ti entra dentro.  Credo che sia una mossa che Carlo abbia studiato. E credo che possa anche funzionare. In caso contrario, Ancelotti non è un tipo che si ostina»

L’esordio con la Lazio: «Sarà un bel test, anche la squadra di Inzaghi ha cambiato poco, ha tenuto la quadratura della scorsa stagione e anche un allenatore molto bravo. Insigne contro Immobile? Due beni preziosi del nstro calcio. Spero che giochino tanto, Mancini avrà bisogno di loro. E spero che possano giocare molto anche in Europa, è lì che i calciatori migliorano».

Prandelli sul mercato del Napoli e il mancato arrivo del top player in attacco: «Io penso che quando si ha uno come Mertens, difficile pensare a un altro titolare. Falso nove o esterno, credo che il belga abbia le doti che piacciono agli allenatori: perché è generoso, ha qualità e vede la porta come in pochi. Sinceramente non capisco…».

ilnapolista © riproduzione riservata