Financial Times: Psg, sponsorizzazioni “gonfiate” con aziende legate alla proprietà

Un’indagine Uefa sui bilanci avrebbe smascherato il doping amministrativo del Psg. Ora, il club rischia una multa o addirittura l’esclusione dalla Champions.

Financial Times: Psg, sponsorizzazioni “gonfiate” con aziende legate alla proprietà

Le indagini della Uefa

Quasi un anno dopo gli acquisti di Netymar e Mbappé, il Paris Saint-Germain torna a tremare a causa del Fir Play Finanziario. Il club della capitale francese è stato sottoposto a un’indagine dall’Uefa, che avrebbe evidenziato come alcuni dei contratti di sponsorizzazione siano stati “sopravvalutati” rispetto alla reale portata degli investimenti.

La notizia viene riportata dal Financial Times, e in qualche modo non è proprio sorprendente. La prestigiosa testata economica spiega che la condotta del club parigino potrebbe portare «a una multa o all’esclusione dalla prossima Champions League». In caso di condanna, non si tratterebbe di una prima volta: già nel 2014, al Psg fu comminata una multa di 60 milioni di euro per irregolarità finanziarie.

Secondo quanto riportato nell’articolo (qui il testo originale, in lingua inglese), le sponsorizzazioni “gonfiate” sarebbero da ricondurre ad «azienda correlate» alla proprietà del club. Quindi, allo sceicco Nasser Al-Khelaifi. Sarebbe un caso palese di “doping amministrativo”, in aperto contrasto con la regolamentazione vigente in materia di Fair Play Finanziario. L’esame dei libri contabili sarebbe stato affidato ad un’agenzia esterna; nei prossimi giorni sono in agenda degli incontri incrociati tra la Uefa e la dirigenza qatariota del Psg per discutere dell’esito dell’indagine.

In ogni caso, il Financial Times spiega che l’Uefa non prenderà una decisione definitiva fino al termine dell’esercizio commerciale in corso, fissata per il 30 giugno prossimo. In questi due mesi e mezzo che mancano, il Psg potrebbe chiudere dei nuovi accordi e generare nuove entrate. Ovviamente, senza fare riferimento a società legate alla proprietà. Vedremo come andrà.

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