Juventus-Napoli, i dubbi di Allegri: chi esce tra Douglas Costa, Dybala e Mandzukic?

Tante possibilità per l’allenatore della Juventus, che ha due benchmark di riferimento opposti: la partita dell’andata contro il Napoli e l’impresa sfiorata a Madrid.

Juventus-Napoli, i dubbi di Allegri: chi esce tra Douglas Costa, Dybala e Mandzukic?

Varie soluzioni

Per capire come gioca o potrebbe giocare la Juventus, si può fare riferimento a due partite-chiave della sua stagione. Quella di Napoli e quella di Madrid. Con e senza Paulo Dybala. Come scritto ieri parlando dei “casi” che agitano la vigilia bianconera, la posizione dell’attaccante argentino è decisamente in bilico. Per la brutta partita di Crotone, per quanto si è visto a Madrid in sua assenza. Perché il suo ruolo ideale non sembra poter esistere in una Juventus che non può fare a meno di Douglas Costa.

Anche se, come detto, siamo stati testimoni di una situazione esattamente opposta. Ovvero Napoli-Juventus 0-1, tridente asimmetrico con l’ex Bayern a destra, Dybala a svariare sul centrodestra e Higuain prima punta. Funzionò, eccome: la squadra di Allegri giocò il suo calcio di attesa compatta e transizione, tutti e tre gli uomini offensivi risultarono decisivi per la rete e per l’ottima prestazione del primo tempo. Nella ripresa, il Napoli alzò i ritmi e prese in qualche modo il comando tattico del match, depotenziando l’attitudine d’attacco dei bianconeri.

Madrid

Un precedente tattico che potrebbe essere riproposto, del resto il Napoli si dovrebbe presentare con la stessa identica formazione dell’andata. Come dire: squadra che vince non si cambia. Se non fosse per quanto è successo nell’ultimissimo periodo, con Mandzukic letteralmente devastante a Madrid nel tridente con Douglas Costa e Higuain. Il croato, schierato da Allegri proprio al posto di Dybala (squalificato), non ha solo segnato due reti e stravinto il mismatch con Carvajal, terzino destro fisicamente inadatto a un confronto fisico di questa portata (un po’ come Hysaj, verrebbe da pensare). Ha anche orientato letteralmente il modo di giocare della Juventus, creando gli spazi in area da attaccare dopo le giocate sulla destra (di Douglas Costa, ovviamente) e il corridoio giusto per gli inserimenti di Alex Sandro.

La Juventus vista al Bernabeu ha funzionato, non ha dominato il Real Madrid ma ha imposto agli spagnoli una partita di assoluto sacrificio tattico ed emotivo. Possibile pensare a un replay con vista sul Napoli, soprattutto ora che il croato sembra essere in ripresa dall’acciacco costatogli il match di Crotone. anzi, i rumors in arrivo da Vinovo spingono proprio in questa direzione.

Il passato

Infine, ci sarebbe un’opzione che non abbiamo contemplato nel titolo. Che la Juventus ha già usato contro il Napoli, in Coppa Italia a febbraio 2017. Il 3-4-3 di scivolamento, con Barzagli terzo centrale ma anche terzino destro in scalata. E con Cuadrado a fare la doppia fase. L’idea è particolare, certo, ma ricalca quanto fatto da Allegri anche due anni fa, in occasione della partita risolta dal gol di Zaza. Anche allora, Barzagli e Cuadrado chiusero la corsia destra e in avanti giocarono due attaccanti veri (era più un 3-5-2, in realtà).

La nuova soluzione potrebbe proporre ancora Barzagli al posto di De Sciglio (assente per infortunio), con la difesa che scalerebbe a tre in fase di non possesso; Cuadrado sulla fascia destra, Khedira e Pjanic centrali con Matuidi mezzala asimmetrica; infine, due posti in attacco, con Higuain certo dal primo minuto e uno tra Douglas Costa, Mandzukic e Dybala. Ci sarebbe la variante con un centrocampista in meno e un esterno d’attacco in più (Mandzukic), ma la Juventus 2017/2018 è stata ricostruita intorno al centrocampo a tre. Quindi, difficile pensare a questo tipo di rivoluzione in vista del match-scudetto. Ci sarà solo da aspettare, per capire in che direzione andrà Allegri. Al momento è tutto in gioco, domani conferenza stampa alle ore 12. Forse, ne sapremo di più.

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