Fiorentina-Napoli e l’ordine pubblico: date la Curva Ferrovia ai tifosi azzurri

Domenica c’è il rischio di avere diecimila napoletani senza biglietto a Firenze, l’unica soluzione è concedere l’altra curva

Fiorentina-Napoli e l’ordine pubblico: date la Curva Ferrovia ai tifosi azzurri
Photo Matteo Ciambelli

Settore ospiti già esaurito

Il biglietto rischia di essere un optional. E domenica prossima Firenze potrebbe essere invasa da diecimila tifosi del Napoli senza titolo d’ingresso per lo stadio. Soprattutto se sabato la Juventus dovesse non vincere a Milano contro l’Inter. È un problema con cui i responsabili dell’ordine pubblico dovranno fare i conti.

Ai tifosi del Napoli è destinato il tradizionale settore ospiti, ossia lo spicchio da 2.350 posti tra la Curva Ferrovia e la Tribuna Maratona (i nostri Distinti). Biglietti di fatto già esauriti. Adesso la gran parte dei tifosi – non residente in Campania – attende l’apertura della vendita libera (per tutto lo stadio) che è in programma giovedì alle ore 10. Ci sarà l’assalto, ma stiamo parlando di tifosi del Napoli non residenti in Campania che comunque guarderanno la partita gomito a gomito con i tifosi viola.

I diecimila napoletani senza biglietto

Resta il problema principale: i tantissimi napoletani che rimarranno fuori e che sono intenzionati ugualmente a partire. Il Gos (Gruppo operativo sicurezza) si riunirà giovedì mattina e in quella occasione leggerà l’informativa della Digos. Troppo tardi per fermare la vendita libera. La situazione non è facile. Ci sarebbe una soluzione vecchio stile: la concessione della Curva Ferrovia ai tifosi del Napoli, con vendita dei biglietti anche a chi proviene dalla Campania. Gli abbonati della Fiorentina potrebbero essere spostati in un altro settore. In questo modo, i tifosi del Napoli potrebbero essere incanalati in una sola zona dello stadio – curva Ferrovia più settore ospiti – e non ci sarebbe pericolo di contaminazione né di invasione di persone senza biglietto. Domenica rischia di essere una giornata difficile a Firenze. Un po’ di ragionevolezza aiuterebbe.

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